Avella – Anfiteatro gremito per spettacolo teatrale

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Una sera d’estate dal cielo terso e sereno, la splendida cornice dell’Anfiteatro Romano gremito oltre le più rosee previsioni, un testo che fa vibrare le corde dell’anima, la bravura e la preparazione della Compagnia Hypokrites Teatro Studio di Enzo Marangelo e la fame di cultura che attanaglia gli spettatori giunti dall’intera Campania: sono questi gli ingredienti primari che hanno permesso a “Le Memorie di Adriano” di riscuotere uno strepitoso successo nella messa in scena di domenica ad Avella. Uno spettacolo innovativo, essenziale, che sin dalle prime battute coinvolge lo spettatore e lo trascina all’interno della Storia rendendolo partecipe di quella che fu la vita di uno dei più importanti imperatori romani; attori di altissima levatura e sapienti giochi di luce generano emozioni che si susseguono a ripetizione durante il racconto dei diversi episodi, culminando nella commozione con la morte di Adriano. L’evento, inquadrato nella rassegna itinerante del Premio Cimitile, si è svolto ad Avella con ingresso gratuito grazie al lavoro della Sovrintendenza per i Beni Archeologici nella persona della Dott.ssa Ida Gennarelli Direttore Archeologo dell’Ufficio di Avella, del Comune e del Sindaco Biancardi, della Fondazione Avella Città d’Arte attraverso il responsabile Arch. Sebastiano Fabrucci che ha curato in prima persona tutta la parte organizzativa, nonché grazie all’ausilio del Gruppo Archeologico Avellano e della Protezione Civile di Avella. “Queste manifestazioni rendono a pieno l’idea dell’universalità della cultura, elemento fondamentale per il progresso e l’evoluzione umana ma anche collante che unisce persone di diverse generazioni ed estrazioni sociali. Gli oltre seicento spettatori che hanno avuto il piacere di assistere ad uno spettacolo straordinario sono la prova palese che la gente ha voglia di conoscere, di approfondire e partecipare ad iniziative che, pur essendo di altissimo profilo, sono alla portata di tutti. La soddisfazione maggiore è stato vedere tante persone venute dall’hinterland napoletano, che oltre alla rappresentazione teatrale hanno mostrato notevole interesse anche per la location ed hanno avuto la possibilità di fare una sorta di visita guidata. Mi auguro che anche per il futuro il nostro Anfiteatro venga utilizzato esclusivamente per manifestazioni di puro interesse culturale non soltanto per l’importanza storica che esso riveste ma soprattutto perché è un bene archeologico da preservare; spettacoli di diversa natura che hanno sonorità in grado di danneggiare la struttura devono essere fatti altrove, nelle piazze o negli stadi. Personalmente sono dell’idea che aver riportato il teatro classico nell’Anfiteatro è stata una scommessa ampiamente vinta sia per la Sovrintendenza che per la Fondazione, ma soprattutto per gli avellani i quali hanno potuto rendersi conto che attraverso queste iniziative è possibile valorizzare il nostro territorio. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento attraverso impegno e disponibilità, nella speranza che nel prossimo futuro sia possibile ripetere ed ampliare il carnet teatrale fornendo maggiori appuntamenti agli spettatori.”, queste le parole dell’Arch. Fabrucci al termine della kermesse teatrale.

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