La corte dei Conti sezione giurisdizionale per la Campania, ha revocato le misure cautelari disposte a gennaio ad Angelo Montemarano, ex manager dell’Asl di Napoli, irpino di origine. Si trattava di un sequestro conservativo eseguito nell’ambito di un’indagine avviata dalla Finanza su richiesta dei magistrati contabili. Restituiti i beni ad Angelo Montemarano e agli ex amministratori della sanità considerati responsabili dei doppi pagamenti a fornitori di beni e servizi dell’Asl Napoli 1. I veri colpevoli del buco dell’Asl Napoli 1, è il ragionamento dei giudici, non sono coloro che ricoprivano incarichi dirigenziali (che «non hanno partecipato all’eventuale attività criminale altrui») bensì gli imprenditori che hanno approfittato della situazione.
Redazione Irpinia
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