Fratelli d’Italia, Iannone loda Caldoro: “Bene sui Fondi Europei”

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Antonio Iannone candidato al Parlamento Europeo per la circoscrizione Sud, sotto la bandiera di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale nel salotto del Caffè Letterario di Avellino ha presentato i punti programmatici della sua campagna elettorale.
Il primo dato da cui parte il presidente della provincia di Salerno è “il picco di credibilità subito dall’Italia a causa di una classe politica non all’altezza della sua missione”. Un quadro scoraggiante che lo ha spinto a scendere in campo insieme al leader del suo partito: “Giorgia Meloni è la vera novità della politica italiana – dice – una giovane donna che sta dando dimostrazione di caparbietà, capacità e di volontà di cambiare le cose. La politica negli ultimi anni è stata distante dai cittadini e dai problemi del paese, per questo Fratelli d’Italia ha schierato per le Europee una serie di amministratori locali come me, perché pensiamo sia necessario recuperare la sovranità nazionale attraverso persone che hanno una maggiore capacità di leggere la mappa dei bisogni dei cittadini”.
Nel mirino di Iannone l’Europa e quegli europarlamentari che sino ad oggi sono stati un limite per lo sviluppo del paese: “Non siamo contro l’Europa ma siamo contro questa Europa, quella delle banche, delle multinazionali, delle finanziarie, quell’Europa che non si preoccupa dei cittadini e che discrimina gli italiani, in particolare quelli del meridione che non hanno le stesse opportunità dei cittadini tedeschi e che soffrono della mancanza di politiche di sviluppo”.
Più sud in Europa per l’esponete politico equivale al rilancio dell’Italia: ” Il Mezzogiorno è uno scrigno di potenzialità da trasformare in realtà – dice – La questione meridionale è questione nazionale perché se cresce il sud cresce il paese”. Ma il terreno sarà fertile solo grazie all’utilizzo razionale dei fondi strutturali: “dobbiamo avere la capacità attraverso una progettualità adeguata di attrarre risorse per creare infrastrutture nelle aree del Mezzogiorno perché senza infrastrutture non si può fare impresa e creare occupazione e quindi rilanciare consumi e produzione. Interrompiamo la triste esperienza dei fondi strutturali persi, o utilizzati come aiuti di Stato. Al popolo che ha fame non dobbiamo dare il pesce ma dobbiamo dare la canna da pesca per insegnargli a pescare”.
Sull’utilizzo dei fondi Europei Iannone loda il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro che ha invertito la tendenza negativa dei governi precedenti: “Ci sono alcune esperienze che negli ultimi tempi hanno denotato la capacità di utilizzarli, è il caso della Campania che non ha la maglia nera per spesa di fondi strutturali grazie a Caldoro. Chi ha più difficoltà sono la Toscana e la Puglia regioni di centrosinistra. Questo vuol dire che quando c’è un cambio di passo da parte della classe dirigente, i progetti seri vengono fuori e si riescono a cantierizzare iniziative utili che possono cambiare i destini dei territori. Purtroppo in questi anni è mancata anche l’attività degli europarlamentari, mai nessuno mi ha chiamato per segnalarmi un bando o un occasione di finanziamento, sono andati a Bruxelles a fare le scampagnate”.
Il presidente della provincia di Salerno infine non nasconde la simpatia per Marine Le Pen. “I punti in comune con il Fronte Nazionale Francese sono molti, innanzitutto la difesa delle nostre tipicità produttive, poi la difesa di un ruolo di appartenenza ad una comunità nazionale che è la patria e soprattutto la centralità del cittadino. Non vogliamo essere asserviti a poteri oscuri, finanziarie, banche e multinazionali ma vogliamo una politica che sia espressione del popolo e che si batta per esso”. (di Rosa Iandiorio)

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