Nusco – Parla già da sindaco Ciriaco De Mita. Nell’intervista pubblicata oggi dal Corriere del Mezzogiorno, il leader di Nusco spiega le ragioni di una nuova avventura, in procinto di partire alla veneranda età di 86 anni.
“Il mio programma parte dal ricomporre la comunità perché avverto la decadenza delle istituzioni – dice il leader di Nusco sottolineando quel refrain che ormai contraddistingue tutte le orazioni dell’ex presidente del Consiglio -. Ho scritto un libro due anni fa (La storia d’Italia non è finita, ndr) in cui ho ipotizzato ed ipotizzo che il futuro esige la ricomposizione delle comunità. A questo si aggiunga che per me la conservazione delle radici, solitamente derisa, è la condizione necessaria per chi fa politica…”.
E poi ancora: “Tutto pensavo tranne che candidarmi a sindaco. Sono straconvinto che il nostro futuro non sia l’antieuropeismo o l’europeismo spinto, ma dipenda dalla rinascita delle comunità. Senza Nusco non sarei io. Ho capito ad un certo punto che avevo perso il collegamento con le persone e c’erano le comunali, ho deciso di dare una mano. Andando oltre i partiti, un rassemblement di tutti quelli che sperano. La spinta è venuta dalla gente”.
Perché allora la candidatura a sindaco: “Non sono meno vivo dei giovani politici, non sono meno capace e non sono meno resistente e quindi mi candido a sindaco di una comunità per ricostruire la comunità dell’Alta Irpinia. E per creare un luogo di riflessione, non dico le Frattocchie, ma a Nusco creeremo un centro di dibattito”.
