FOTO/Calcio, Avellino illeso nel derby: al Menti ci pensa Galabinov

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Juve Stabia – Avellino 2-2
Il tabellino
Juve Stabia (3-5-2): Benassi; Di Nunzio, Mezavilla, Contini; Ciancio, Zampano, Caserta (42′ Piccioni), De Falco, Liviero; Doukara, Sowe (35′ st Di Carmine).
A disp.: Di Stasio, Vitale, Giandonato, Falco, Romeo, Cardone, D’Ancora .
All.: Piero Braglia
Avellino (3-5-2): Seculin; Fabbro, Peccarisi, Pisacane; Zappacosta, D’Angelo (34′ Togni), Arini, Angiulli, Millesi (34′ st Galabinov), Castaldo, Biancolino (10′ st Soncin).
A disp: Terracciano, Izzo, Ladriere, Decarli, Pizza, Ciano.
All. Massimo Rastelli
Arbitro: Marco Di Bello della sezione di Brindisi
Guardalinee: Damiano Di Iorio della sezione di Verbania e Alessandro Marinelli della sezione di Jesi
Ammoniti: 28′ Ciancio (JS), 10′ st Arini (A), 23′ st Castaldo (A), 38′ st Zampano (JS)
Reti: 2′ pt e 29′ st Caserta (JS), 45’+2′ Castaldo (A), 43′ st Galabinov (A)
Recupero: 2′ pt, 3′ st
Note: spettatori paganti 3368, quota abbonati 1569, 500 tifosi ospiti.

La presentazione della gara. Rastelli torna al 3-5-2, suo marchio di fabbrica, per mettersi alle spalle le due sconfitte consecutive con Palermo e Brescia. Schiavon non figura neanche in panchina, dove invece finisce a sorpresa Izzo. In difesa spazio allora a Fabbro insieme a Peccarisi e Pisacane. In mediana c’è Angiulli. Confermata la coppia di ex Castaldo-Biancolino in attacco. Sono cinque in totale gli ex gialloblu dal 1′ tra le fila biancoverdi. Cambia modulo anche Braglia per tentare di regalare una gioia al pubblico stabiese già rassegnato al proprio destino. Atteggiamento a specchio per le vespe che recuperano Mezavilla, impiegato al centro del terzetto difensivo, e schierano l’attacco coloured franco-gambiano Doukara-Sowe. Out per squalifica Ghiringhelli.

La cronaca del match.
Primo tempo. Partenza a razzo della Juve Stabia che al 2′ trova già il vantaggio: assist di Doukara in area di rigore per Caserta che di prima intenzione col piatto destro piazza la sfera sul palo vicino. Seculin tocca con la mano di richiamo la stoccata sporcata verso l’esterno, ma non riesce ad intercettarla ed il Romeo Menti è una bolgia.
La risposta dell’Avellino arriva al 12′ con Zappacosta che pennella per Fabbro dalla sinistra, il difensore svetta all’altezza del secondo palo ma manda incredibilmente alto. Il settore ospiti intanto si colora di biancoverde con l’arrivo in massa dei sostenitori irpini.
Al 23′ altro brivido per l’Avellino: piazzato a rientrare dalla sinistra di Caserta, spizzata di Di Nunzio e Mezavilla lesto sul palo lungo a spingere la palla in rete. L’arbitro, però, annulla per posizione di fuorigioco. Difesa ospite parzialmente colta alla sprovvista nell’occasione.
Al 29′ l’Avellino torna a farsi vivo dalle parti di Benassi con Angiulli che si avventa su una palla vagante in area e calcia sul primo palo dove il portiere delle vespe blocca.
Poco dopo arriva già il primo cambio per i lupi: a sorpresa Rastelli gioca la carta Togni per D’Angelo. Arini scala in posizione di interno destro. L’Avellino è padrone del campo, dal quale sembra invece essere scomparsa la Juve Stabia dopo il gol.
Gli uomini di Braglia agiscono di rimessa ma al 43′ sfiorano il raddoppio con un’altra palla velenosa da calcio piazzato: Doukara prova un colpo di tacco improbabile, la palla giunge a Sowe che si gira indisturbato ma nel cuore dell’area conclude largo.
L’Avellino acciuffa il pari all’ultimo assalto del primo tempo con Castaldo che con una zampata su un pallone addomesticato da Arini fa secco Benassi sul primo palo. Esplode il settore ospiti.

Secondo tempo. Squadre di nuovo in campo con gli stessi effettivi e Avellino galvanizzato dal pari acciuffato in chiusura di tempo. Ma è la Juve Stabia ad andare vicina al gol con Caserta che gira alto tutto solo un traversone dalla destra.
Secondo cambio per l’Avellino al 10′ con Soncin rispolverato al posto di un Biancolino fischiatissimo al momento dell’uscita dal terreno di gioco.
Padroni di casa ancora vicini al vantaggio al 16′: discesa di Ciancio sulla destra e appoggio in mezzo per Doukara sul cui rigore in movimento si immola letteralmente Fabbro.
Il gol però è soltanto rimandato e giunge poco prima della mezz’ora: Doukara spalle alla porta fa la sponda per Caserta che arma il sinistro e fulmina per la seconda volta Seculin. Avellino di nuovo sotto e a trazione anteriore con l’ingresso di Galabinov per Soncin poco dopo la seconda mazzata.
Episodio curioso poi al 36′: Togni scodella nel mucchio da fermo, la palla arriva ad Arini che sottomisura spara sull’esterno della rete, dando l’illusione del gol un po’ a tutti, compreso l’assistente di linea Di Iorio che corre verso il centrocampo. Nulla di fatto con il rinvio dal fondo ed una ghiotta chance sprecata dall’Avellino.
A due minuti dal termine, però, gli uomini di Rastelli riprendono la partita con Galabinov che sul secondo palo irrompe e schiaccia alle spalle di Benassi. L’ariete bulgaro torna a gioire a distanza di due mesi per l’undicesimo sigillo.
Paura per Togni sui titoli di coda: duro scontro con De Falco e il centrocampista brasiliano resta privo di sensi per qualche secondo. Esce dal campo in barella, ma nulla di grave per lui.
L’Avellino torna a casa con un punto dal derby insidioso del Menti. La marcia play-off rallenta ancora. (Claudio De Vito)

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