FOTO/ Irisbus, De Vincenti: “Scongiurata mobilità. Nasce nuovo polo”

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dal nostro inviato a Roma.

Ore 21:10. È terminato dopo più di tre ore il tavolo sull’Irisbus al Mise a Roma. A parlare è il viceministro Claudio De Vincenti: “Abbiamo chiuso la partita che riguarda la mobilità. Abbiamo convinto Fiat a scongiurare i licenziamenti. Resta aperta la partita della trattativa con la nuova società che chiuderemo il prossimo 30 aprile. In quella data nascerà il polo italiano per la produzione degli autobus e sarà presentato il piano industriale. Valle Ufita giocherà un ruolo importante”. Il tavolo è stato aggiornato al prossimo 30 aprile.

Ore 20:10. È braccio di ferro tra Fiat e Governo sulla questione della mobilità. Il segretario della FIOM Scarpa parlando agli operai in strada ha parlato di rottura. “È una trattativa in salita. La vertenza Irisbus comincia oggi. Fiat vuole provare a sganciarsi dalla vertenza”. Scarpa ha dunque confermato la brusca interruzione dei lavori nel momento in cui Fiat ha confermato di volere avviare le procedure per la mobilità. Un passaggio che, sia per i sindacati che sia per gli operai, potrebbe assestare un colpo mortale allo stabilimento, visto che Fiat potrebbe ben decidere di non fare passi indietro e arrivare, così alla chiusura. Su queste dichiarazioni il tavolo si è arenato e De Vincenti ha chiesto un confronto in privato.

Ore 20:00. Da un’ora il tavolo al Mise è sospeso per i chiarimenti che il Governo ha chiesto a Fiat. Intanto all’esterno dell’edificio in via Molise sale la protesta delle tute blu.

Ore 19:00. Il governo ha chiesto di sospendere i lavori per chiarire con Fiat i dettagli della messa in mobilità. Il viceministro De Vincenti sta provando a scongiurare l’avvio dei licenziamenti. La reazione di Fiat avrebbe spiazzato il Governo.

Ore 17:45. Ha preso il via il tavolo nella sala del Parlamentino al Ministero dello sviluppo economico in via Molise a Roma. Stando alle prime indiscrezioni, il viceministro De Vincenti avrebbe affermato che è in fase avanzata il progetto per la nascita di una newco che incorporerà gli hub industriali della Irisbus in Irpinia e della BredaMenarini a Bologna. Il piano industriale del nuovo operatore italiano con capitali Esteri (King Long Italia, ndr) sarà presentato tra 15 giorni. Si punta al mercato italiano ed estero. Le attività dovrebbero riprendere in autunno nel frattempo è stato chiesto a Fiat di non avviare le procedure di mobilità. Per il Lingotto sono presenti i dirigenti Gaglianò e Vincenzo Retus di Cnh Industrial. Quest’ultimo avrebbe sottolineato la bontà del progetto della newco. Nel contempo sarebbe stato precisato che le lettere di mobilità partiranno come da prassi 75 giorni prima della scadenza della cigs (prevista per fine giugno) ma che in un secondo momento in accordo con la Regione Campania le stesse verranno ritirate.

Ore 16:30. Il torpedone dei lavoratori della Irisbus è giunto in via Molise a Roma, sede del Mise, in attesa che alle ore 17 si apra il tavolo che nelle intenzioni di tutti dovrebbe dare chiarezza sull’annosa questione che riguarda lo stabilimento in Valle Ufita. A bordo di due autobus, almeno un centinaio di tute blu irpine stanno presidiando l’ingresso del Ministero mentre stanno facendo capolino i responsabili dei sindacati di categoria tra cui De Palma, responsabile nazionale di Fiat perla FIOM CGIL, Spera, vice segretario nazionale della Ugl Metalmeccanici, Altieri della Uilm, Zaolino della Fismic, Scarpa della FIOM irpina. Presente anche il sindaco di Flumeri Lanza.

Giunti al Mise anche i deputati irpini Paris e Famiglietti (Pd), Giordano (Sel), De Mita (Udc) e D’Agostino (SC). Presente anche il deputato del M5S Sibilia e il referente di Confindustria Avellino Maioli.

Antonio Pirolo
@antopirolo

(di seguito l’intervista a De Vincenti)

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