Sabato 29 marzo alle ore 17:00, presso il Godot Art Bistrot di Avellino in via Mazas 13/15, si terrà il terzo appuntamento della nuova rassegna “Il caffè filosofico del Signor Godot”, dedicato ad Aspettando Godot. Il progetto – curato da Leonardo Festa e patrocinato dal Borgo dei Filosofi ? vuole tentare di dare avvio ad una discussione filosofica, partendo però da personaggi della letteratura. «In questo incontro» – spiega Mico Capasso, dottore di ricerca in Filosofia e studioso dell’opera di Samuel Beckett – «cercheremo di ragionare intorno al significato di Godot. Se il nostro intelletto non può che attribuire identità, senza che per questo un segno non rimandi a un significato, Godot è sempre al di là dal significare qualcosa o qualcuno. Per questo Godot non è un simbolo. E’ “simbolico senza simbolismi”, com’è stato detto giustamente. Del simbolo ha il mistero ma non l’ ”interno” che lo spiega. Nessun interprete potrà mai dire chi sia Godot. Nemmeno Beckett lo sapeva: a chi glielo chiedeva, scrollando le spalle, rispondeva che se lo avesse saputo non avrebbe scritto di lui. Anche sostenendo che Godot sia Dio – come si è fatto riferendosi al significato di “God” in inglese – non si spiegherebbe niente. Certo, anche Dio eccede ogni significare “umano troppo umano”. Ma si è davvero sicuri che rispondendo in questo modo alla domanda “Chi è Godot?” ci si avvicini al senso più autentico del dramma? Non s’incorre piuttosto in una palese tautologia? A noi sembra piuttosto che l’ironia di Beckett non abbia nulla da invidiare al Socrate del Cratilo platonico: più che al significato originario del nome, la spiegazione a partire dall’etimo ci conduce a una serie di aporie e contraddizioni inestricabili. Il “fortunato” Lucky non ha niente a vedere con quello che noi intendiamo comunemente per fortuna o buona sorte. Con questo non si vuole pregiudicare in partenza qualsiasi tentativo di interpretazione. Si vuole tutt’al più corregerne il tiro, impostarlo in modo più appropriato. Godot, dunque, resta – deve restare – un interrogativo senza risposte, che proietta il suo senso di domanda e di inquietudine in chi lo aspetta». L’evento sarà seguito dalla nota emittente online Radio Cometarossa, che da tempo ormai segue gli incontri filosofici del Godot, postando poi su una pagina del loro sito i podcast degli appuntamenti.
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