Solofra – D’Urso: “Parcheggio di via Marello che benefici porterà?”

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“La valenza di un’opera pubblica si valuta dalle ricadute sulla vivibilità degli spazi. Il parcheggio interrato in piazza Marello quale miglioramento apporterà?” E’ quanto si chiede, e chiede, Antonello D’Urso consigliere di minoranza e capogruppo di “Impegno per Solofra”. “Con tutta la buona volontà non riesco a coglierne la valenza. Perché creare un parcheggio alle spalle di una scuola elementare e vicino ad un centro sportivo? Qual è il vantaggio che si vuole portare alla vita dei residenti? Nessuno. Aumenterà sicuramente l’inquinamento acustico ed atmosferico, provocato dal via vai di veicoli diretti al parcheggio. Centosessantasei, tanti gli stalli che si intende realizzare. Smog, rumore e maggiore traffico in un punto dove, lo ricordo, c’è una scuola elementare, un centro sportivo ed una piazzetta con le giostrine per i bambini. Insomma in un’area che è già ingolfata. Mi si potrebbe dire che in piazza Marello un parcheggio c’è già. L’affluenza però è decisamente ridotta. In compenso i disagi per residenti, e non, incominceranno molto prima dell’apertura da quando cioè entreranno in azione i mezzi che quest’opera dovranno realizzare”. Ulteriore valutazione: “Solofra si ritroverà con un nuovo parcheggio a poche decine di metri dal centro cittadino mentre invece gli spazi distanti da esso continuano a non essere presi in considerazione”. E quindi? “E quindi l’urbanistica serve innanzitutto per comunicare qualche messaggio, per educare. L’amministrazione con quest’opera cosa vuole comunicare? Vuole forse far passare il messaggio che Solofra è solo il centro?. Anziché intervenire su piazza Marello per quale motivo non si è pensato di potenziare e migliorare le aree di parco Sorbo e di quella alle spalle della Collegiata di San Michele Arcangelo? Veramente si ritiene che dobbiamo continuare ad avere un centro città asfittico stretto fra un paio di strade anziché allargare l’attenzione della programmazione urbanistica anche ad aree ora ritenute periferiche?” Ed ancora. “E perché anziché puntare sul parcheggio non si è pensato ad una rete viaria che, ad esempio, bypassi il centro ed avvicini le aree periferiche. Perché non potenziare la rete idrica o la rete del gas metano?”. D’Urso tira in ballo anche le associazioni operanti sul territorio: “A Solofra ci sono gruppi ambientalisti, associazioni che si battono contro le colate di cemento, per il recupero dei ruderi di un castello o affrontano altre tematiche di salvaguardia del territorio. Dove sono ora questi gruppi? Perché non fanno sentire la loro voce contro quello che appare fin da subito uno scempio? L’attenzione verso la città è continua e costante o devo pensare che ci si cimenta in proteste ad orologeria per disinnescare le quali basta che l’amministrazione sponsorizzi manifestazioni o appuntamenti dal dubbio valore culturale?”

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