Flumeri, chiesa chiusa alla contrada San Vito i fedeli reclamano

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Un piccolo borghetto di case antiche e moderne, con all’interno un piccolo spiazzo con sullo sfondo una chiesa esistente, questa è la contrada denominata San Vito, sita nel comune di Flumeri.Risalgono al 1700 le origini di questa contrada, a quei tempi di proprietà della nobile famiglia Caracciolo, che in seguito a censi ne addivenirono proprietari, gli antenati delle attuali famiglie, che popolano la contrada . La chiesa attuale, come ci ha raccontato l’Emerito Parroco Don Giuseppe Di Luiso, alla guida di Flumeri dal 1955 al 2011 (attualmente in pensione ), non è quella originaria settecentesca, fatta costruire dalla famiglia Caracciolo. A seguito dei patti lateranensi dell’11 febbraio 1929 la chiesa passò alla Diocesi di Lacedonia che susseguentemente si unì a quella di Ariano divenendo un’unica diocesi e il Vescovo Nicola Agnozzi fu quello che benedì la chiesa nel frattempo ricostruita. La nuova chiesa si deve ad’una richiesta fatta da Francesco Palumbo, il quale nel 1966 si adoperò con i tecnici del Genio Civile di Ariano Irpino, di ampliare la piccola chiesa settecentesca, che però fù demolita e ricostruita ex-novo, i cui lavori terminarono nell’anno 1976.A partire da quella data, quasi ogni domenica, veniva officiata la Messa domenicale dal parroco di Flumeri, che si recava a tal proposito a S. Vito e a cui intervenivano fedeli di altre contrade limitrofe, Chioccaglie, Doganelle e Tre Torri.Oggi la chiesa non è più aperta al culto dei fedeli, è stata chiusa dal Parroco attuale da oltre un anno. E anche la festività religiosa di S. Vito a cui è dedicata la chiesa e la contrada è stata soppressa. E’ rimasta di tale festività religiosa, solo la parte civile gastronomica detta “ del formaggio impiccato “, come appunto è avvenuto nel 2013. Tutto ciò preoccupa la piccola comunità locale, non solo perchè non viene più officiata nessuna funzione religiosa dall’attuale Parroco, ma da quanto riferitoci da alcuni fedeli di S. Vito ( non potendo constatarlo di persona) gli intonaci all’interno della chiesa stanno sgretolandosi e i confessionali sono stati distrutti, “ forse “ deterioratisi per l’umidità, essendo la chiesa chiusa tutto l’anno.Inoltre all’esterno, il fabbricato denota la mancanza di manutenzione ordinaria, vedi i cornicioni e il campanile, il cui cemento armato è lesionato,da cui emergono i ferri di armatura. E’ evidente che le autorità religiose preposte, ne a livello locale come il Parroco attuale di Flumeri, ne la Diocesi di Ariano si preoccupano di quanto sta accadendo. Eppure il Vescovo , è un abitudinario di Flumeri, viene anche per le più insignificanti cerimonie e non s’è mai accorto di nulla? E’ quanto appunto si domandano i fedeli , i quali hanno chiesto di rendere pubblico, quanto sta avvenendo nella loro piccola contrada. Ad onor del vero, nell’area, è esistente anche un vecchio Casino in pietra, che i Caracciolo usavano quando venivano a S. Vito. Questo fabbricato è in rovina, e pericoloso a causa di eventuali crolli che potrebbero verificarsi, essendo prospiciente la strada di accesso alla contrada . Ma questo è competenza delle autorità Comunali di Flumeri, ai quali si chiede d’intervenire quanto prima, per evitare che possano avvenire incidenti a persone e cose, poichè il fabbricato è di proprietà privata.

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