Rischio idrogeologico, Sierchio: “Presto la bonifica dei valloni”

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Calabritto – Quindici opere pubbliche in cantiere pronte a partire grazie alla rimodulazione dei fondi regionali della legge 51. Urbanistica, riqualificazione, tutela ambientale. L’amministrazione guidata dal primo cittadino Giuseppe Sierchio è attiva in una task force per la ripartizione di finanziamenti elargiti da Palazzo Santa Lucia e utilizzabili entro la fine del 2006. “L’Esecutivo – afferma il numero uno – sta apportando le ultime modifiche al piano progettuale delle opere pubbliche. Si tratta di interventi che riguarderanno l’ampliamento del cimitero comunale, la manutenzione degli impianti sportivi per la stagione agonistica invernale, la messa in sicurezza delle maggiori arterie cittadine ed extraurbane particolarmente trafficate e quindi scoscese”. 2,5 milioni di euro da investire nel risanamento territoriale dei valloni in località Bralia-Licina. Dopo il dissesto idrogeologico causato dalle abbondanti precipitazioni dello scorso febbraio, il parlamentino altirpino ha deciso di intervenire sul primo tratto del canalone Bralia-Licina. “Quasi cinque miliardi delle vecchie lire – spiega ancora Sierchio – saranno adoperati per la bonifica dell’area. Purtroppo Calabritto evidenzia molte ‘zone rosse’ che mettono in difficoltà anche la strutturazione del progetto compromettendo l’ultimazione e la consegna dei lavori”. Infatti, oltre ai valloni, sul territorio comunale sembrano essere molte le porzioni considerate a ‘rischio frana’. L’intervento in questione, già messo in campo dall’ex amministrazione Basile, partirà nei prossimi mesi ed interesserà gran parte del paese.

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