Montanile:”La convenzione di Masucci stravolge regole della Regione”

0
263

Carmine Montanile, consigliere comunale di Avellino solleva molti interrogativi in merito alla convenzione da farsi, predisposta dal Commissario Armando Masucci. Un pensiero che viene da un consigliere di opposizione del centrodestra “la (mala)politica continua ad avvitarsi su se stessa provocando danni incalcolabili. E’ in atto la “mission impossible” di resuscitare i morti. Il consorzio non esiste più. La convenzione così come formulata dal Commissario ad acta è il tentativo peraltro mal celato di fingere di adeguarsi alle nuove norme regionali per proporre sullo stesso palcoscenico gli stessi attori e la stessa scenografia. Senza tema di essere smentiti riteniamo che questa nuova convenzione costituisca una delle più grandi truffe perpetrate ai danni dei cittadini. Con essa è completamente stravolto lo spirito della delibera regionale ed è generato un mostro perché è sacrificato sull’altare dell’inciucio e del ricatto il bisogno di assistenza che ogni paese civile ha il dovere non solo di salvaguardare ma anche di garantire. Con questa convenzione si consuma un vero e proprio abuso di potere”. Una storia dei litigi e degli interrogativi in seno al Piano Sociale di Zona A4 che non sono nuovi ma provengono da lontano, che tutti conoscono ed è inutile raccontarla di nuovo. Tutti vedevano nell’arrivo del Commissario ad Acta, nominato dalla Regione, la possibilità di snellire visto che il compito era solo quello di attuare le linee guida della Regione. Che allo stato di fatto non è avvenuto. “Quest’ultimo, con un vero e proprio colpo di mano, piuttosto che fare chiarezza e ripristinare la legalità, con una serie di decisioni assolutamente inaccettabili ha posto le basi per creare altri problemi e procrastinare nel tempo l’attuazione del Piano di Zona. – aggiunge Carmine Montanile – A parte una serie di irregolarità che qualificano in negativo l’opera svolta dal Commissario e che denunciano una certa superficialità di approccio tecnico alla materia, si possono cogliere quelli che sono gli aspetti più importanti della nuova convenzione: Scompare definitivamente la figura del Vice-coordinatore (peraltro non prevista dello schema di delibera regionale) mentre, stravolgendo completamente la legge che indica come Coordinatore un dirigente del Comune Capofila ( Avellino perderebbe anche questa figura) , il nostro si impegna a cucire su misura , come un sarto cuce un vestito, le caratteristiche professionali di competenza ed esperienza di un Coordinatore da individuare non mediante un concorso “vero” ma per il tramite di una selezione pubblica per titolo e colloquio, valutati da una commissione nominata dallo stesso Commissario.
Il Coordinamento Istituzionale, tra le altre cose, avrebbe anche il compito di individuare nuove forme associative per l’esercizio e la gestione degli interventi e dei servizi programmati, la qual cosa fa pensare all’idea, nemmeno molto celata, di costruire un altro carrozzone politico, tanto è vero che nell’Ufficio di piano sono previste altre “ figure professionali laureate per la gestione delle attività e dei servizi programmati”, individuati con le stesse procedure “amichevoli” del Coordinatore.
Si allarga la composizione del Coordinamento Istituzionale prevedendo, in maniera del tutto illegale, non solo i 16 Sindaci dei comuni associati, ma anche il direttore Generale della ASL, che, con lo stesso diritto di voto dei Sindaci, parteciperebbe alla gestione e programmazione dei servizi senza alcun impegno economico. E’ l’avvilimento della legge, della politica e della morale; non è possibile essere al contempo controllore e controllato.
Il comune di Avellino , con questa nuova convenzione perderebbe in un colpo solo il Coordinatore, l’Ufficio di Piano, ed il voto ponderato, mantenendo solo l’impegno economico che è il più rilevante, contando poco o nulla, pur comprendendo una popolazione che è più della metà di tutto l’Ambito”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here