Malzoni, si valuta progetto di rimodulazione lavori ristrutturazione

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Avellino – Si apre uno spiraglio per il caso Malzoni, la clinica della città capoluogo che è stata oggetto dell’ordinanza dirigenziale di sospensione delle attività sanitarie. Stamane a Palazzo di Governo il Prefetto Carlo Sessa ha incontrato i responsabili della struttura sanitaria di viale Italia Carmine Malzoni e Ianuale, il sindaco di Avellino Paolo Foti e per l’Asl Avellino il manager Sergio Florio e il direttore sanitario Ferrante. E’ stato presentato al tavolo un’opzione di rimodulazione dei lavori di ristrutturazione della casa di cura. Il Comune di Avellino si è impegnato a trasmettere il nuovo progetto all’Asl per addivenire ad una soluzione in tempi brevi. Foti si è detto fiducioso e ha chiesto ai lavoratori qualche altra settimana di sacrificio. Un secondo tavolo ha poi visto partecipi anche i sindacati che non hanno nascosto il loro malumore per l’esclusione dal primo confronto. “E’ inaccettabile – ha detto Doriana Buonavita della Cisl – ci chiediamo per quale motivo ci estromettono da tavolo. Vogliamo essere ammessi alla discussione che deve proseguire nei medesimi termini coi quali si sta svolgendo a porte chiuse”.
Sono stati autorizzati i ricoveri d’urgenza per i pazienti in pericolo di vita.

LA REAZIONE DEI SINDACATI – A margine dell’incontro con i sindacati in Prefettura, le parti sociali in una nota hanno stigmatizzato l’assenza al tavolo del Direttore dell’Asl di Avellino Sergio Florio. “Il Prefetto Sessa – hanno detto – ha illustrato ai presenti che l’azienda provvederà in tempi brevi a consegnare un nuovo progetto al comune che in tempi altrettanto celeri, dopo le dovute valutazioni, trasmetterà all’ASL per il parere di competenza. L’ottimismo palesato dal Sindaco Foti e dall’azienda ha rassicurato i presenti lasciando intravedere una positiva conclusione della questione legata ai requisiti per il riconoscimento dell’accreditamento nonché per il prosieguo delle attività. I sindacati hanno espresso rammarico per l’assenza dell’Asl e per essere stati esclusi dalla prima riunione che a nostro avviso ci avrebbe messo nelle condizioni di meglio comprendere l’accaduto, ma nel contempo hanno reso merito a coloro che hanno, con senso di responsabilità, contribuito a trovare una soluzione possibile”.

“Ovviamente non abbasseremo la guardia perché la difesa di tutti i lavoratori e degli utenti resta il nostro primo ed unico obiettivo fermo restando che vigileremo perché in piena trasparenza e correttezza si prosegua in un completo ripristino delle condizioni affinchè la clinica Malzoni continui ad essere il centro di eccellenza che è, fiore all’occhiello della nostra provincia. Resta confermata l’assemblea dei lavoratori per domani alle ore 13,30 presso la clinica Malzoni per meglio notiziarli sull’accaduto anche se in questi giorni hanno dimostrato con la loro massiccia presenza la protesta di chi da anni presta la propria attività con professionalità e responsabilità nonostante i continui ritardi nei pagamenti degli stipendi”, conclude la nota.

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