Appalti pubblici, l’Udeur: “Eliminiamo le offerte anomale”

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Roma – “Eliminare le offerte anomale, cioè quelle al di sotto di ogni ragionevole ribasso, nelle gare d’appalto dei lavori pubblici”. Questo l’intento di una proposta di legge presentata alla Camera dall’on. Pasquale Giuditta (Popolari-Udeur) che prevede la modifica dell’art. 86 del Dlgs. 163/2006 – il nuovo Codice dei contratti – le cui disposizioni non sono riuscite a superare la problematica presente nella legge Merloni. “Numerosissime sono le lamentele che arrivano da tanti amministratori locali – sostiene Giuditta – i quali denunciano la presenza di ribassi di eccessiva entità, offerti sui prezzi a base di appalto che provocano contenziosi e non assicurano la qualità nell’esecuzione dei lavori. Questo comporta che gli enti e le amministrazioni sono obbligati ad aggiudicare gli appalti alle imprese che porgono l’offerta più vantaggiosa, senza permettere di ottemperare alla direttiva europea 93/37/CEE”. Il nuovo codice dei contratti aveva introdotto un calcolo matematico per l’esclusione delle offerte anomale. “Tale calcolo, però è facilmente aggirabile dalle imprese. Per questo la proposta prevede che la commissione aggiudicatrice, dopo la fase di ammissione, sorteggi un numero da 11 a 35: la differenza tra 50 e il numero sorteggiato costituirà la percentuale delle offerte di maggior ribasso da escludere”.

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