Bullonerie Meridionali: verso l’acquirente unico. Oggi l’asta

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Sant’Angelo dei Lombardi – La Cisl irpina si schiera dalla parte dei lavoratori. Compatta al fianco della categoria (Fim), unitamente al sindaco di Lacedonia Mario Rizzi e al Segretario provinciale del Prc Gennaro M. Imbriano, gioca la sua ultima carta per evitare l’ennesimo scippo all’Irpinia. E l’ultimo appello per salvare dall’anonimato industriale le Bullonerie Meridionali, sembra aver registrato l’interesse del Presidente del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, Felice Carbone, e del nuovo Giudice delegato al fallimento, dott.ssa D’Inverno. “L’impegno da assumere – afferma il Segretario della Fim Cisl Giuseppe Zaolino – è quello di mantenere l’unità dell’opificio e di non smembrarlo con la cessione del capannone e la vendita dei beni strumentali”. Perché: “Immaginiamo di poter difendere ancora le ricchezze della fabbrica anche dopo il fallimento”. D’accordo i magistrati: “Hanno condiviso la necessità di vendere ad un solo acquirente – precisa il sindacalista della Cisl – un’ipotesi che garantirebbe un futuro all’azienda, evitando così di lasciare sul lastrico cento famiglie”. Una lunga e dettagliata relazione, quella presentata dal sodalizio di via Circumvallazione, per ripercorrere le tappe più salienti della vertenza e riflettere sulle proposte più volte avanzate dalla Fim Cisl “e mai prese in considerazione”. A cominciare dal fitto d’azienda. “Con il ricavato della locazione – spiega Zaolino – si sarebbe potuto pensare a saldare il debito con i creditori, a mantenere invariato, o quasi, il livello occupazionale e garantire all’imprenditore locatario il diritto di opzione sull’acquisto”. Ma la verità sul futuro delle Bullonerie si saprà solo oggi, a conclusione dell’irrevocabile asta disposta dal Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi. E la preoccupazione torna a fare capolino. “Sei aste andate deserte: 9 milioni il valore iniziale dell’oblazione (evidentemente poco accessibile). Oggi, invece, il calo dell’offerta (2 milioni di euro per i macchinari, 800mila euro per i capannoni) potrebbe da un lato incoraggiare l’imprenditoria locale ad investire. Dall’altro…dare vita a facili speculazioni”. Infine l’appello all’Asi: “Esca allo scoperto e dichiari se c’è o meno la disponibilità di un imprenditore del settore ad acquistare capannoni e macchinari delle Bullonerie Meridionali”. (di Marianna Morante)

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