Sidigas, onore alla grinta dei lupi di Vitucci

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Avellino – Panchina corta, giocatori più responsabilizzati, più cuore e grinta: sono questi gli ingredienti della svolta della Sidigas che dopo Pistoia è andata a vincere anche nella tana di Roma, ritornando al successo in trasferta (la vittoria lontano dall’Irpinia mancava da più di un mese) e nella parte nobile della classifica di A. I ragazzi di coach Vitucci hanno fatto anche stavolta di necessità virtù. Senza Dean e Richardson, sempre più lontani da Avellino, e con un Ivanov in meno nell’ultimo quarto, capitan Spinelli e compagni sono riusciti a domare i giallorossi dell’ex Dalmonte, dominando sul parquet e vincendo anche mentalmente il match. Sugli scudi, manco a dirlo, i ‘gemelli diversi’ del pitturato, Thomas e Ivanov, che hanno portato a casa l’ennesima gara da doppia doppia per punti e rimbalzi. Ma in doppia cifra sono andati anche Hayes e il tanto criticato Dragovic, sempre più in crescita nonostante lo score dalla distanza al PalaTiziano non sia stato dei più eccelsi. Ma tanto è bastato alla Scandone per vincere il match (da applausi anche il referto di fine di Lakovic e Cavaliero) e guardare alla pausa delle Final Eight (con tanto di rammarico per non farvi parte, ndr) con il rinnovato ottimismo di una squadra che lancerà l’assalto alle prime piazze del campionato nella restante parte di stagione. Per fare ciò è però necessario operare sul mercato quanto prima per restituire a Vitucci un router degno di tale nome: occorre chiudere il caso Hardy e portare ad Avellino un lungo e un esterno che possano completare le rotazioni. La doppia vittoria contro una squadra come Roma non è il frutto di una improvvisata, ma la dimostrazione che, con il coraggio e la consapevolezza di essere grandi, arrivare in alto e stupire tutti è (nuovamente) possibile. (@antopirolo)

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