Avellino – Lavori in città, Galasso: “E’ l’ultima chance”

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Avellino – La città cambia volto, si evolve, si espande. Dal centro alle periferie, cantieri aperti ovunque per “…colmare una profonda lacuna maturata in questi ventisei anni post-terremoto”. Così il primo cittadino Giuseppe Galasso annuncia la maxi-rivoluzione edilizia che nei prossimi giorni coinvolgerà i punti nevralgici della città: Corso Vittorio Emanuele, il Mercatone, piazzetta Perna, piazzetta Cocchia, il recupero di molti simboli cittadini quali l’Asilo ‘Patria e Lavoro’, i ruderi del Castello dei Caracciolo, l’area Seminario antistante il Duomo, il sagrato della Chiesa di San Ciro Martire. Interventi mirati a restituire ad Avellino la propria identità storica, ma soprattutto un ruolo all’interno del circuito regionale. Trovata anche la soluzione definitiva per il riuso del ‘Mercatone’. Il grande colosso di Largo Ferriera diventerà una filiale del Centro Direzionale di Collina Liguorini. “Il progetto approvato in Giunta – spiega il numero uno di piazza Del Popolo – vede il totale smantellamento interno della struttura. La nuova sede prevede settecento posti auto, uffici pubblici e privati delle maggiori compagnie della regione e la sede dei Vigili Urbani. Insomma, una piccola cittadella amministrativa posta in un punto strategico e rispondente alle molte richieste di spazi da parte di Enti non solo pubblici. Questa è l’ultima occasione per Avellino di recuperare il tempo perduto e rimettersi in carreggiata rispetto alle altre realtà campane”. I progetti Pica prendono il volo: 70 milioni di euro, già finanziati da Palazzo Santa Lucia, per “…risanare con interventi moderni i ‘vuoti’ della città pur conservando la sua impronta antica”. Gli interventi al Corso, infatti, manterranno l’impianto attuale. Le tre tranche dei lavori prevedono la rimozione dei sampietrini, ormai usurati, con una nuova pavimentazione in pietra lavica, marciapiedi complanari per rendere accessibile il centro cittadino anche ai disabili. “Si tratta di progetti nati dall’impegno di questo Esecutivo – afferma Galasso – e non tollero che vengano attribuiti meriti alla passata gestione amministrativa. Il nostro obiettivo è quello di dare ad Avellino, l’immagine di una città di fine Ottocento, conservandone il carattere moderno e al passo coi tempi”. Dal centro città all’hinterland. La riqualificazione urbana procede in direzione Q9, Rione Valle e Rione Mazzini. “Per la prima volta nella sua storia – illustra il numero uno avellinese – il popoloso quartiere alle porte di via dei Due Principati avrà un parco urbano. A Valle le ruspe hanno già smantellato la vecchia rotatoria per dar vita ad una piazzetta, agorà e punto di ritrovo per tutti i residenti. Ed ancora. Dopo anni di attesa anche il Q9 sarà oggetto di interventi per il ripristino di sottoservizi quali la pubblica illuminazione e il sistema fognario. Il tutto, rispettando la tabella di marcia predisposta dalla Regione e ripartendo, secondo criterio, i 70 milioni di euro tra le imprese appaltatrici”. (di Marianna Marrazzo)

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