Era il 30 dicembre 2012 quando al Forum di Assago si scriveva una delle pagine più belle e vincenti dello sport irpino: la Ssd Pallavolo Atripalda, battendo 3-1 il Città di Castello, si laureava campione in Coppa Italia di Serie A2. Poco meno di un anno dopo, l’inesorabile e triste epilogo di una vicenda che ha segnato per sempre il movimento pallavolistico regionale. Sì, perchè a perdere in tutto l’affaire volley Atripalda non è stata solo una società sportiva ma un intero collettivo di persone e tifosi che insieme hanno compiuto un progetto ambizioso e scritto pagine indelebili di storia dello sport del Mezzogiorno. Il 2013 del volley irpino è cominciato così, con i postumi della sbronza per la vittoria in Coppa Italia della Pallavolo Atripalda che è costata ben tre sconfitte nel solo mese di gennaio. In piena corsa per un piazzamento ai playoff, i biancoverdi di mister Michele Totire steccano le prime tre del 2013, a Reggio Emilia (3-0), contro Potenza Picena (2-3) e a Molfetta (3-0). Alla fine il bilancio dei primi due mesi dell’anno vedrà quattro vittorie (contro Ortona, Padova, Loreto e Sora) e quattro sconfitte. Le prime avvisaglie di quello che poi si sarebbe concretizzato nefastamente in autunno arriva già a marzo con una lunga missiva del presidente del sodalizio sportivo Antonio Guerrera con la quale il massimo dirigente della società sportiva rassegna le proprie dimissioni. Guerrera si disse al tempo ‘deluso’ ed ‘amareggiato’. “Dopo l’appello lanciato in occasione della vittoria della Coppa Italia – scriveva Guerrera – ho ascoltato pubblicamente e raccolto in privato le promesse solenni da parte di sponsor, politici, istituzioni locali e federazioni sportive, a stare vicino e sostenere il progetto Pallavolo Atripalda. La speranza che seguissero azioni concreti, purtroppo, si è rivelata vana. Ne prendo atto con profondo rammarico. Oggi, alla vigilia di play off per la serie A1, con i risultati che confermano gli auspici di inizio anno, mi corre l’obbligo morale di non nascondere oltre ed esternare le difficoltà che la società, malvolentieri, è costretta ad affrontare. Lo devo a chi ha dimostrato di tenere realmente alle sorti della Pallavolo Atripalda sia in campo che fuori”. Parole dure, durissime ma che al tempo non trovarono la giusta eco. Ma la squadra capitanata da Mario Scappaticcio intanto proseguiva la propria preparazione in vista degli ultimi appuntamenti della stagione regolare: a marzo, nelle ultime quattro gare della stagione 2012-2013, i biancoverdi del volley avevano raccolto due sconfitte, a Milano (3-0) e contro Corigliano Calabro (2-3) e due vittorie, in casa contro la già promossa in A1 Gherardi SVI Città di Castello (per 3-1) e a Matera (0-3). Si arriverà così al termine della regular season con il quarto posto in classifica – obiettivo dichiarato ad inizio stagione – in cassaforte, piazzamento che darà ai biancoverdi il diritto al vantaggio di 1 a 0 nella serie contro la Tonazzo Padova (settima classificata). Subito prima di gara-1 dei playoff a Padova la nuova conferenza stampa di Antonio Guerrera, alla presenza anche del numero uno del Coni irpino Giuseppe Saviano. In quella sede Guerrera annunciò spiragli positivi per quanto riguarda la questione stipendi, confermando di non aver ritirato ancora le proprie dimissioni e contestualmente di preparare la trasferta dei playoff grazie al supporto del neo co-sponsor del sodalizio biancoverde, la HS Company. L’esito del primo turno dei playoff non sorride agli irpini che cedono in gara-1 contro la Tonazzo Padova (3-0) per vincere in gara-2 ad Atripalda (3-2) prima di cedere di schianto 3-0 e 3-0 negli ultimi due match. Padova arriverà in finale ma perderà contro l’Exprivia Molfetta che risulterà a inizio maggio la seconda squadra promossa nella massima serie di volley in Italia. Finita la stagione sportiva, una nuova conferenza stampa annunciò che la società, nonostante le ben note difficoltà economiche, era al lavoro per provvedere all’iscrizione in A2 entro il 14 giugno.
A maggio le nubi minacciose all’orizzonte sembravano diradarsi: un cauto ottimismo emergeva dall’ultimo Consiglio d’amministrazione della Pallavolo Atripalda con la volontà, manifestata dagli sponsor della passata stagione, di rimanere ancora accanto alla Pallavolo Atripalda sottoscrivendo in tempi utili gli impegni a garantire linfa al progetto. A giugno il sodalizio sportivo celebrava il direttore generale del club, Paolo Foti, per l’elezione a sindaco di Avellino. Nello stesso mese, il vice presidente Antonio Rapolla e il direttore sportivo Clemente Pesa annunciavano il cambio della denominazione societaria in Sidigas HS Pallavolo Avellino. A pochi giorni dall’atto formale della ratificazione dell’iscrizione al torneo di Serie A2 2013-2014, il mercato era già in pieno fermento con gli arrivi di Bencz, ex MezzaRoma Volley, e Fortunato, degli schiacciatori Claudio Paris (proveniente da Sora) e Marco Santucci (Corigliano). Salutano la squadra invece invece ‘virus’ Cazzaniga (il miglior marcatore della passata stagione), De Paola e Di Marco. Ottenuta l’iscrizione, il roster biancoverde si completerà con due centrali, giovani e molto promettenti, ovvero Damiano Valsecchi, già all’Itas Diatec Trentino, ed il baby della nazionale junores Enrico Diamantini di proprietà della Lube Macerata. I due affiancheranno Francesco Fortunato. Quella che si preparava ai nastri di partenza del campionato di Serie A2 è una corazzata tanto che il vicepresidente Antonio Rapolla si lasciò scappare in conferenza stampa ad agosto: “Puntiamo alla conquista della Serie A”. Arrivò il 4 novembre, il Giorno del Giudizio, il giorno in cui Totire e Scappaticcio denunciarono per la prima volta e dettagliatamente (con tanto di nomi e cifre) in conferenza stampa la gravità della grana stipendi arretrati. L’indice fu puntato contro la Sidigas SpA, rea – secondo Totire e Scappaticcio – di non aver mantenuto gli impegni presi con il dimissionario presidente Guerrera. Di qui l’ultimatum del roster biancoverde. Il resto conta poco, se non ai fini della cronaca. Nell’ultimo periodo, ci hanno provato in tanti a salvare il savabile. Ci ha provato, rompendo un silenzio assordante che perdurava ormai da mesi, anche il presidente dimissionario Antonio Guerrera che in una conferenza stampa fiume prese ad attaccare il main sponsor Sidigas Spa. Guerrera, con carte alla mano, cercò in quella sede di inchiodare l’azienda leader nella distribuzione di gas in Campania alla proprie responsabilità per il fallimento del progetto Ssd Pallavolo Atripalda: una partita nella partita – quest’ultima – che si risolverà a colpi di ricorsi e udienze nei tribunali. Un’altra partita, quella sportiva che si sarebbe dovuta disputare al Pala Del Mauro tra Atripalda e Potenza Picena, non andò in scena, “… per l’impossibilità da parte della Ssd Pallavolo Atripalda di disputare la gara”. Il rompete le righe si materializzò ben presto con gli addii di Milan Bencz (finito all’Itely Milano), Enrico Libraro (al Materdominivolley.it Castellana Grotte) e Marco Santucci (finito al Caffè Aiello Corigliano), anche il capitano Mario Scappaticcio (già mvp della finale di Coppa Italia 2012) abbandonava la nave chiudendo l’accordo con il Chiusi in Serie B2; via anche il gioiellino Enrico Diamantini (approdato in Serie A1 a Molfetta) e l’atripaldese doc Antonio Guancia (accasatosi con l’Ottaviano). Morale della favola: niente trasferta, neanche in quel di Brolo, compagine messinese al tempo sempre più ultima in classifica a quota zero punti e – irona della sorte – ormai quasi certa della permenenza in A2 vista la futura esclusione dal torneo della squadra biancoverde. Esclusione che arriverà puntualmente (con tanto di multa) il giorno 4 dicembre 2013 quando la Lega scriverà la parola ‘fine’ sulla gloriosa storia della Ssd Pallavolo Atripalda.
