Su il sipario. Ecco a voi Avellino-Salernitana. Al Partenio il derby più atteso della stagione, una di fronte all’altra due città divise da una manciata di chilometri, due squadre con nel mirino la serie B. Una rivalità storica quella tra biancoverdi e granata, pronti ad una battaglia senza esclusione di colpi. Arriva il giorno più lungo, novanta minuti che l’irpina pallonara attendeva da due anni e mezzo. Gli irpini tenteranno il sorpasso, proveranno a scavalcare i ‘cugini’ salernitani. Avellino e l’Avellino vogliono questi tre punti per continuare a volare nelle alte sfere della classifica, per cancellare da subito il mezzo passo falso di domenica con l’Ancona. Sette giorni di passione per Moretti e compagni. I biancoverdi non intendono fallire, pronti a regalare la gioia più grossa ai 10.000 ‘cuori’ che inciteranno i ‘Gladiatori’irpini. Pronti a calare il tris dopo le vittorie del 95 e del 2004. Ancora poche ore ed il lupo e il cavalluccio scenderanno in campo. Una sfida da giocare fino all’ultimo secondo, una gara dove ogni singolo episodio potrà essere determinante. La tensione dovrà essere alta, nessun calo di concentrazione per abbattere i granata. Dopo il successo al cardiopalma ottenuto grazie a Kutuzov, che con una doppietta nei minuti finali ribaltò la rete del vantaggio di Bogdani, i lupi non hanno alcuna intenzione di sbagliare, in una sfida che potrebbe catapultarli di diritto nella storia. Un lupo a trazione anteriore o quello che nelle ultime sette gare ha conquistato quattro vittorie e tre pareggi, questo è il dilemma, il dubbio ‘amletico’ che attanaglia mister Galderisi. Soltanto poco prima del fischio prenderà la propria decisione. Schierare il 4-3-1-2 con tutte e tre le ‘bocche di fuoco’ contemporaneamente: Grieco–Evacuo e Biancolino, oppure confermare il 4-2-3-1 con Porcari–Grieco e Tufano alle spalle del bomber Evacuo. Scelte obbligate in difesa, dove il forfait di Bacis, catapulterà nuovamente Moresi nell’undici di partenza. A completare il pacchetto arretrato davanti a Gragnaniello ci saranno Ametrano, D’Andrea e Moretti. A centrocampo Porcari–Di Cecco e Riccio hanno il posto assicurato. In avanti, di sicuro, ci sarà spazio dal primo minuto per Grieco ed Evacuo. A contendersi una maglia Tufano e Biancolino. “Sappiamo l’importanza di questo incontro.-afferma Giuseppe Galderisi- Questa è una partita diversa dalle altre. Cercheremo di non deludere i nostri tifosi. Saranno fondamentali le energie mentali. Se impariamo a soffrire, potremo far nostro l’incontro”. Il trainer salernitano, mette in guardia i suoi: “Sarà importante non scendere in campo con l’assillo della vittoria, ma con l’intento di fare bene sin da subito. I tre punti sono una conseguenza del buon gioco. Dovremo essere bravi a sfruttare gli episodi favorevoli. In gare come queste non vince chi è più forte”. Sulle possibili variazioni tattiche: “Ho ancora qualche dubbio. Da una parte abbiamo uno schema ed un modo di giocare assimilati e dall’altra ne abbiamo un altro che non abbiamo provato molto, quindi sarà dura decidere. Sono tentato dal schierare Biancolino ed Evacuo più Grieco, ma voglio vagliare questa delicata scelta con la dovuta calma”. Conferma l’assenza di Bacis: “Michele purtroppo non ce la farà. Spero di recuperare D’Andrea, altrimenti troveremo altre soluzioni”. Se l’attacco va a mille non si può dire lo stesso per la difesa: “La nostra difesa parte dalle punte, se siamo tutti compatti difendiamo bene. Ritengo che non abbiamo problemi lì dietro. I due centrali fino a questo momento hanno fatto bene. Purtroppo allungandoci lasciamo degli spazi”. La Salernitana fuori casa, sul campo, non ha ancora conquistato punti: “Io non so perché in trasferta non riescono a fare bene. Ma questa partita è diversa, le squadre vogliono dedicare ai tifosi una domenica indimenticabile”. Le origini salernitane non sono di peso per l’allenatore biancoverde: “Penso esclusivamente a dare il massimo di me stesso per la maglia che indosso. Io credo che chi lavora in questo sport non guarda il colore della maglia avversaria. Anzi, in questa gara cercherò di offrire ancora di più di quello che ho dato fino a questo momento. Da calciatore ho disputato tante sfide come queste, dando sempre tutto me stesso. Sono l’allenatore dell’Avellino e darò sempre il massimo per questa società. Ci sono derby e derby e a mio avviso questo è molto diverso da quello disputato nella finale play-off contro il Napoli. In questa partita sarà importante l’approccio. A volte, gare come queste si vincono anche con una gamba sola”. Su Novelli che conosce molto bene, che come lui ed Ametrano, ha mosso i primi passi nel Vietri Raito afferma: “E’ un buon tecnico. Abbiamo mosso, seppur non insieme, i nostri primi passi nel Vietri con mister Enzo Campione. Questa è una pagina della mia vita che non verrà mai cancellata”.
Cosa gli dirà quando lo vedrà?
“Come si avvicina gli pesto i piedi (risponde sorridendo)”.Conclude Galderisi: “Forza Avellino…finché sarò io qui lo griderò sempre, ma anche dopo. Questa città mi è entrata nel cuore”. Non importa, come arriveranno i tre punti. L’unica cosa che conta è che l’Avellino vinca e che alla fine si possa fare festa.(di Sabino Giannattasio)
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