Avellino – 4 novembre: l’Irpinia festeggia le Forze Armate

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Avellino – Nel corso della prima guerra mondiale, costituì il definitivo successo della controffensiva italiana sul Piave. dopo i primi scontri gli austriaci chiesero l’armistizio, ma l’Esercito italiano continuò l’avanzata per occupare Trento e Trieste. Anche l’Irpinia ricorda la battaglia di Vittorio Veneto ad ottantotto anni di distanza. I militari del 232° reggimento, guidati dal nuovo Comandante Omero Ciccillo, insieme agli ex combattenti, hanno sfilato per le vie del centro città. Le note del silenzio hanno scandito i momenti dell’omaggio ai caduti delle guerre. Il sindaco di Avellino, Pino Galasso, e la presidente della provincia Alberta De Simone hanno deposte una corona commemorativa ai piedi della lapide di via Matteotti. Ad aprire la cerimonia i messaggi augurali inviati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal Ministro della Difesa Arturo Parisi a tutti i rappresentanti delle forze armate. “Nella ricorrenza del 4 novembre – è la nota del Capo dello Stato – giorno dell’unità nazionale e festa delle forze armate, desidero ricordare e celebrare quanti, in armi, hanno reso e rendono servigio alla nazione con dedizione, amor patrio e spirito di sacrificio, al fine di garantire le conquiste di un’Italia libera e democratica. A voi uomini e donne delle forze amate della repubblica – che quotidianamente operate con abnegazione e indiscussa professionalità per la salvaguardia delle libere istituzioni, per la costruzione della pace ed a tutela della sicurezza nazionale – vada la gratitudine ed il riconoscente pensiero mio personale e di tutti gli italiani”. La sfilata dei labari delle associazioni combattentistiche e d’arma e dei gonfaloni della città di Avellino e della Provincia, si è conclusa all’interno della caserma ‘Berardi’ dove è stata allestita una mostra statica di mezzi e materiali delle trasmissioni di ultima generazione unitamente ai mezzi degli altri corpi militari e dello Stato presenti in città.

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