Continua la guerra a distanza tra il sindaco Eugenio Abate e il presidente dell’Acs Lello De Stefano.
L’oggetto della querelle resta il debito che l’Ente di Corso Europa avanza nei confronti della municipalizzata e del Comune. Secondo quanto ribadito ieri dal presidente De Stefano, ospite di un incontro organizzato dal segretario cittadino del Pd, Zoina, la posizione debitoria di Mo.Se nei confronti di Acs ammonterebbe a circa 900mila euro. Dati, però, smentiti dal primo cittadino che invece parla di una cifra molto più bassa pari a 583mila euro. Ma in questo conflitto giocato a colpi di numeri, chi chiede la verità sui conti, al di là di inutile schermaglie politiche, è il consigliere d’opposizione Simone D’Anna che da tre anni porta avanti, insieme al consigliere Massimiliano Minichiello, una battaglia per fare finalmente chiarezza intorno una questione così delicata.
“Questa guerra non fa bene a nessuno – dichiara D’Anna – è il caso di chiarire la vicenda prima delle elezioni. L ‘unica persona che ha commesso errori eclatanti sia sulle cifre, sia sui fatti, arrivando ad attribuirsi persino dei meriti che non ha, è De Stefano. Quest’ultimo insieme al segretario del Pd ha rifiutato un incontro pubblico al quale ci aveva invitato il sindaco, ma a questo punto forse è preferibile un tavolo di concertazione tra Alto Calore, Mose e Comune, per fare chiarezza con carte alla mano e mettendo da parte scontri politici personali. Ma soprattutto non è giusto investire di tutto ciò l’intera comunità che non può pagare una guerra di numeri di cui non si sa neanche precisamente a quanto ammonterebbe il debito”. Secondo i documenti nella disponibilità del consigliere, infatti, nè il sindaco Eugenio Abate, nè il presidente Lello De Stefano, avrebbero fornito la cifra esatta dell’ammontare del debito.
Vedi l’intervista al consigliere Simone D’Anna
