Dal 22 novembre 2013 mille persone su 1570 hanno perso il diritto all’assistenza domiciliare. E’ questo il dato che emerge dalla riunione che si è tenuta in Prefettura con l’ing. Sergio Florio. Un faccia a faccia chiesto a gran voce dalla Cgil per avere risposte chiare dal manager dell’Asl, alla presenza del Viceprefetto Armando Amabile.
“Abbiamo riscontrato la solita rigidità da parte di Florio – dichiara Petrozziello – che anzi ha dichiarato di aver un disagio personale a sedersi con chi lo ha denunciato”.
Marco D’Acunto e Vincenzo Petruzziello al tavolo della Prefettura hanno fornito numeri, elenchi e dati di persone in assistenza che a causa dei drastici tagli operati da Florio se ne sono visti privare in maniera improvvisa: “Non si può giocare sulla pelle di persone che soffrono, già sfortunate nella vita e che sono state ulteriormente sfortunate ad incontrare un manager come Florio”.
Alla tavola rotonda, le uniche giustificazione fornite dal direttore generale dell’Asl, secondo quanto riferito dalle parti sociali, sono state relative agli sprechi degli ultimi anni, per cui i tagli alla spesa sono stati la conseguenza naturale. “ Florio – aggiunge Petruzziello – ci ha spiegato che è stato costretto a firmare l’appalto con la cooperativa che fornisce il servizio, un appalto oneroso che ha fatto sforare il budget previsto. Pare inoltre che il comitato di valutazione, fino ad oggi, è stato fin troppo indulgente a concedere i servizi anche a chi non ne aveva diritto. Noi sappiamo solamente che mille persone non hanno più l’assistenza domiciliare”.
Intanto, domani Petruzziello sarà in Procura per rendere conto dell’esposto presentato contro il manager. “Sono convinto – conclude il sindacalista – che l’intervento della magistratura ci può aiutare a fare chiarezza”.
l’intervista a Vincenzo Petruzziello
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