Opere incompiute, Piano di Zona, urbanistica, Eliseo, Dogana. Sono questi alcuni degli argomenti sui quali si è confrontato il gruppo “Per cambiare Avellino. L’alternativa c’è” rappresentato in consiglio comunale da Giancarlo Giordano. “Nella discussione si può individuare la soluzione – esordisce il deputato – noi vogliamo mantenere alta la discussione con i cittadini e chi amministra”. Un confronto che si guarda bene da soluzioni quali ritiri spirituali su modello del partito democratico: “La maggioranza ha pensato di risolvere i propri problemi chiudendosi in un convento e facendo colazione insieme -ironizza – dichiarando poi che la crisi aperta in consiglio comunale era cosa chiusa. Siamo di fronte una coalizione che si autodichiara in crisi e il giorno dopo dichiara che la crisi è risolta, intanto continua a perdurare uno stato di stallo di fronte cento cose lasciate per anni nel disgoverno totale”.
Il grido d’allarme lanciato a Palazzo di Città dalla sinistra non poteva non tenere conto della situazione, ormai degenerata, del Piano di Zona che vede un fronte composto da 15 sindaci coeso e compatto nell’istituzione della carica di un vice coordinatore di cui sono ancora ignari i compiti, l’utilità e lo stipendio che dovrà percepire. ” I sindaci del nuovo Ambito sociale, quasi tutti del Pd, trovano un accordo vecchio stampo: nominare una figura che quasi non esiste come quella del vice coordinatore il cui stipendio sottrarrà risorse al piano – spiega Giordano”.
Su questo punto interviene anche Amalio Santoro: ” Si chiede ad un personaggio come De Blasio di risolvere il problema dei servizi sociali, proprio lui che da 10 anni gioca a fare il democratico per automantenersi lo stipendio”.
Tra i presenti non poteva mancare Costantino Preziosi , consigliere d’opposizione di La Svolta Inizia da te, che con Giordano domina i banchi dell’opposizione: “Mi viene detto che il ruolo del vice coordinatore è utile perchè la dottoressa Muollo non ha il tempo di occuparsi del coordinamento, dunque bastava nominare un altro coordinatore e risparmiare questi 65 mila euro l’anno di stipendio”.
Un altro passaggio il deputato di SEL lo ha dedicato all’incarico che si accinge a ricoprire alla presidenza della commissione Statuto: “Io sono stato chiamato a presiedere la commissione Statuto, ho già spiegato che accetto solo se la carta costituzionale viene scritta a più mani, con diversi attori sociali cercando di dare risposte ai nuovi modelli familiari, riscrivendo le regole e rendendole democratiche e al passo coi tempi”. L’incarico che ricoprirà Giordano “è il frutto di un accordo politico con la minoranza, spiega Preziosi, con l’unica condizione che non vada lì a fare il notaio per la stesura di un regolamento. Il suo ruolo è portare idee nuove”.
Ovviamente Giancarlo Giordano non si è risparmiato dal commentare l’ultimo acquisto in casa Foti, ovvero la consigliera Mafalda Galluccio che è passata con Arturo Iannaccone : “C’è questa finzione nel voler coprire dei flirt. Il Pd dice di volere ricompattare il centro-sinistra ma poi chiama tra le proprie fila altri personaggi. Chi vuole chiamarsi dalla minoranza alla maggioranza?”. (Di Rosa Iandiorio)
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