Avellino – “E’ così. I nostri politici amministratori non perdono occasione di dimostrare la loro caratura e le loro logiche spartitorie anche se si trattasse di una amministrazione di condominio”. Così in una nota l’ex consigliere comunale di Avellino Leonida Maria Gabrieli.
“Senza vergogna alcuna, danno luogo ad un accordo sul Piano di Zona che può essere così sintetizzato: poiché non troviamo un accordo su chi fa cosa, inventiamoci cariche non previste dalla legge, le attribuiamo ai dissidenti e superiamo l’impasse”.
Nel contempo, Gabrieli fa un invito al segretario del Pd Carmine De Blasio: “Di fronte a tale evidente inciucio di matrice antica, sarebbe suo dovere intervenire e impedire ai Sindaci del PD di inventare e condividere uno schema che giustamente Rosetta D’Amelio ha definito “fuori legge”. E poi, come si può sostenere che non c’è accordo politico? Ogni atto amministrativo è atto politico. Quindi, se Sindaci di diverso schieramento politico hanno concertato l’atto, questo è un accordo politico e su questo i partiti hanno il dovere di spendere una parola e di intervenire soprattutto se è una schifezza. Da ultimo, il buon De Blasio ben avrebbe fatto a non dire che quello schema “è un punto di partenza necessario per scongiurare il protrarsi del vuoto”, atteso che se si tratta di uno schema illegale o illecito si precipiterà in un vuoto incolmabile. C’è da augurarsi che il Gruppo consiliare del PD non partecipi a tale festival. Non voti quel vergognoso schema che non andava nemmeno portato alla sua attenzione”, conclude Gabrieli.
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