Piano Sociale di Zona A4, l’accordo è carta straccia. La sintesi di qualche giorno fa salta di nuovo. Il contendere, non ci meravigliamo, sono le nomine nel coordinamento. E’ partito un vero e proprio assalto alla diligenza da parte dei Comuni. In barba alle regole regionali e nazionali, l’idea di alcuni amministratori ( definiti i dissidenti) sarebbe quella di aprirle anche a professionisti esterni e/o che hanno già espletato attività del genere (ruoli di presidenti, vice presidenti, coordinatori, vicecordinatori), inserendo la norma all’interno dello schema di convenzione. Ma ciò andrebbe in chiaro conflitto con le regole dei risparmi. Proprio per rispettare i termini della spending rewiew , questi ruoli potrebbero essere ricoperti dagli stessi sindaci o dirigenti comunali, evitando ulteriori costi che in passato per tali figure esterne gravavano per circa 150mila euro. Saltato il tavolo, voci insistenti, danno per certo l’arrivo del Commissario che tutti volevano evitare. Facile a questo punto di nuovo la nomina di Luigi De Mela, nato a Nocera Inferiore, dipendente della Giunta regionale nel Settore 03 “Monitoraggio, informazione e valutazione con incarico attuale Responsabile Posizione Organizzativa connessa ai fondi POR Ob. Op. 1.1. “Gestione del ciclo integrato dei rifiuti”. quale commissario ad acta dei comuni di Avellino, Altavilla Irpina, Capriglia Irpina, Cervinara, Chianche, Grottolella, Montefredane, Petruro Irpino, Pietrastornina, Prata di Principato Ultra, Pratola Serra Roccabascerana, Rotondi, San Martino Valle Caudina, Torrioni, Tufo, aggregati nell’ambito territoriale A04, con lo specifico mandato di provvedere, in sostituzione degli ordinari organi comunali. Una storia che si trascina da troppo tempo, diventata insostenibile anche perché il settore sociale e dell’assistenza è uno dei temi caldi per i cittadini che già vivono in grossa difficoltà. In più si aggiunge la situazione precaria degli operatori, che confusi non sanno il loro destino, e devono assistere a dei ritardi nelle decisioni, solo perché tra i comuni non c’è l’accordo di come stabilire le regole per la parte politica della gestione. Una querelle che la Regione vuole mettere fine. Lunedì probabile l’incarico al nuovo commissario ad acta da parte dell’assessorato regionale alle politiche sociali retto da Ermanno Russo che di intesa con il Governatore Stefano Caldoro avvierà la procedura mettendo fine al solito gioco delle parti.
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