Scandone, il punto. Squadra senza carattere, si corra ai ripari

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Avellino – Cinque minuti, poco piú. Tanto è durata la partita-spareggio della Scandone a Reggio Emilia. Eloquente il punteggio del primo quarto: 32 a 8 (dicasi otto) per i padroni di casa che per la restante parte del match si sono limitati a gestire i possessi. Va a farsi benedire cosí il primo obiettivo stagionale dei biancoverdi del basket: neanche quest’anno, come lo scorso, Spinelli e soci parteciperanno alle Final Eight. Contro Reggio Emilia tutti hanno fatto il massimo per sbagliare. Lakovic è stato mangiato letteralmente da Cinciarini, Silins e Brunner hanno stravinto il duello contro i forti lunghi della Sidigas; la fase difensiva degli irpini è stata improponibile (si salva il solo Dean) mentre tutti o quasi gli esterni biancoverdi sembrano essere in parabola discendente con la squadra che appare sempre piú squilibrata.

Certo, ci stava di perdere contro la Grissin Bon (che in casa le ha vinto proprio tutte tra campionato ed Europa) ma non con questo piglio. Non resta che tuffarsi sul mercato e cercare di puntellare un roster che sinora non ha fatto vedere nulla di buono. Ecco perchè non possono non essere messi sotto accusa coach Vitucci in primis e poi il giemme Nevola e la dirigenza. Appurato che questa non era la squadra immaginata in estate dal tecnico veneto, lo stesso (cosí come da par loro gli atleti) dovrá tirare fuori gli attributi per cercare di migliorare la qualitá del gruppo a disposizione, provando ad imporre stavolta l’inserimento di due/tre pedine che, come per la passata stagione, dovranno rivelarsi essenziali per la rivincita morale della Scandone che tutti auspicano nel girone di ritorno. (@antopirolo)

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