Omicidio Zampetti, una teste: “Dopo la caduta mi rispose”

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Il 3 novembre del 2012, Vittorio Zampetti fu coinvolto in una lite con Agostino Fasulo a Santa Paolina. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Vittorio venne aggredito da Fasulo nel bar che entrambi frequentavano. La lite degenerò all’esterno del locale. Zampetti venne colpito da violenti pugni e alcuni presenti si adoperarono per dividere i litiganti. Vittorio si appoggiò ad una ringhiera e cadde battendo la testa. Nell’aula del Tribunale di Avellino, in udienza stamani c’erano anche alcuni dei presenti di quella tragica serata. Tra i testi chiave Vincenza Minetti, una giovane amica di Vittorio che ha raccontato al giudice quello che ha visto la sera davanti al circolo. “Ho visto Vittorio cadere all’indietro poi, quando era a terra, gli ho chiesto come stava e lui mi ha anche risposto. Poi non ho capito più niente perché c’era molta confusione”. Vittorio morì in una stanza di Ospedale dopo cinque giorni di cure a seguito di un trauma cranico.

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