Grottolella – Risanamento idrogeologico: il fiore all’occhiello dell’amministrazione Nittolo rischia di ‘appassire’. Sotto accusa il modus operandi dell’equipe tecnica e del management grottolellese. In particolare i lavori di ripristino dello smottamento che da anni insiste nell’area di Pozzo del Sale. Le zone maggiormente coinvolte sarebbero tre: Festole, Selice e Cardogneto. E proprio i residenti della località Cardogneto avrebbero più volte sollecitato la Giunta Nittolo al fine di adottare ‘pari’ misure di intervento per la sistemazione idraulico-forestale. Ad oggi, infatti, il movimento franoso continua a premere sull’area, contribuendo a mutare il corso del torrente che attraversa parte del territorio in questione. Portavoce della denuncia, la consigliera di opposizione in quota An, Carmelina Frusciante. “Gli interventi – spiega – dovrebbero interessare la zona a monte, dove ha avuto origine la frana. Mentre invece sono stati effettuati a valle in prossimità dell’abitazione di un noto esponente politico dei Verdi”. Un quadro tecnico a “macchia di leopardo” che invita ad una riflessione: in che modo sarebbero state individuate le aree per il risanamento. “Mi chiedo – continua l’esponente di Alleanza Nazionale – se l’Ufficio Tecnico Comunale abbia o meno effettuato un sopralluogo per verificare quali zone necessitavano degli interventi e in quali insiste il dissesto idrogeologico”. In attesa di delucidazioni da parte del sindaco e dei tecnici del parlamentino grottolellese, la Consigliera Frusciante interroga Nittolo & co. sulla questione Pip. Nello specifico, il lotto numero 1 “…divenuto da tempo sito arbitrario nel quale sversare rifiuti speciali e di risulta. Nell’aprile 2005 – precisa – ho presentato una denuncia tramite la quale invitavo l’amministrazione a prendere provvedimenti per recintare il lotto ed evitare così gli scarichi abusivi. Nonché l’espandersi di minacce igienico-ambientali”. Nonostante ciò “dopo 13 anni, l’amministrazione comunale è riuscita ad assegnare 4 lotti saturi di immondizia. Il 14 giugno scorso sono scaduti i termini di presentazione della documentazione da parte degli assegnatari dei lotti per il trasferimento e nulla è stato prodotto. Stando così le cose si dovrebbe procedere ad un nuovo bando ma maggioranza e opposizione hanno concordato di prorogare i termini in attesa delle motivazioni di mancata presentazione. Una situazione – conclude Frusciante – indecorosa: l’amministrazione dovrebbe comunicare alle ditte assegnatarie dei lotti la decadenza e produrre poi un nuovo bando. Il tutto, senza trascurare, la cosa più importante: la bonifica dell’area Pip”. (mari.mo)
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
