FOTO/ Calcio, Reggina – Avellino finisce 1 a 1 al “Granillo”

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Reggina – Avellino 1 – 1

Tabellino:
Reggina – (3-5-2): Zandrini; Ipsa, Strasser, Lucioni; Di Lorenzo, Fischaller (18′ st Ferardi), De Rose, Sbaffo, Contessa; Maza (24′ st Rigoni), Di Michele (41′ st Cocco).
A disp. Licastro, Gerardi, Louzafa, Colucci, Caballero, Rigoni, Cocco, Adejo, Dall’Oglio.
All. Gianluca Atzori
Avellino – (3-5-2): Seculin; Izzo, Peccarisi, Pisacane; Zappacosta, D’Angelo (1′ st Angiulli), Arini, Schiavon, Bittante; Castaldo, Galabinov (41′ st Soncin)
A disp.: Di Masi, Angiulli, Fabbro, Soncin, De Vito, Millesi, Massimo, Abero.
Arbitro: Renzo Candussio di Cervignano dei Friuli.
Guardalinee: Cristian Bagnoli di Teramo e Giovanni Colella di Padova.
Quarto Uomo: Borriello di Mantova.
Ammoniti: 4′ pt Lucioni (R); 14′ pt D’Angelo (A); 4′ st Schiavon (A); 10′ st Strasser (R); 37′ st De Rose (R).
Espulsi:
Angoli: 1 a 7
Reti: 2′ pt Di Michele (R); 11′ st Galabinov (A su rigore).
Recupero: 1′ pt; 3′ st.
Note: l’Avellino scende in campo in tenuta bianca per l’ultima trasferta del 2013.

Le curiosità del match:
– L’Avellino ritroverà la Reggina a distanza di 17 anni dall’ultimo precedente , tra l’altro proprio al “Granillo” , il 28 aprile del 1996.

– Dopo la discesa dalla Serie A dei lupi, i destini di Avellino e Reggina si sono incrociati dal 1988 al 1996, tra Serie B e Serie C1, con l’unica eccezione della stagione 1991/1992. Il borsino irpino della sfida in questo lasso di tempo, attesta: 4 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte.

– Dieci anni fa il tecnico dell’Avellino Massimo Rastelli, vestiva la casacca della Reggina, in Serie A (17 presenze).

– Dicembre è un mese portafortuna per l’allenatore biancoverde che, da quando siede in panchina, ha disputato 16 gare vincendone 8 e pareggiandone 7. Solo una sconfitta, con una media punti pari a 1.93 a partita.

– Unico squalificato dal Giudice Sportivo per la Reggina è Foglio.

– La Reggina, dopo il Padova, ha il peggiore attacco del Campionato.

– 7 gol in 18 partite per l’attaccante biancoverde Andrej Galabinov.

La presentazione della gara:
L’Avellino è in stato di grazia. Reduce dalla vittoria interna con il Modena (2-1) , aggancia il terzo posto e si conferma, sempre più, tra le sorprese del campionato cadetto. La Reggina di Atzori è in un momento di grande difficoltà. I calabresi non trionfano da ben sette partite ed oggi, un risultato positivo darebbe loro maggiore tranquillità. Una squadra da non sottovalutare. Determinata e dal discreto organico, giocherà la gara a viso aperto e col dente avvelenato.

Novità in formazione:
Nessuna novità nella formazione iniziale schierata da Massimo Rastelli. Il tecnico biancoverde si affida agli stessi undici che hanno battuto il Modena domenica scorsa al “Partenio – Lombardi”. Restano a casa Biancolino, Togni ed Herrera.

La cronaca del match:
primo tempo: fischio di inizio alle ore 15.00 al “Granillo” di Reggio Calabria. Si gioca la Ventesima Giornata del campionato Serie B Eurobet tra Reggina ed Avellino. Padroni di casa in vantaggio dopo soli settanta secondi. Con un tiro a girare dai 20 metri, Di Michele beffa Seculin.
Dopo la doccia fredda, gli irpini cercano di reagire al 7′, con un sinistro debole di D’Angelo. Zandrini blocca senza difficoltà.
Al 13′ i calabresi sfiorano il raddoppio: ghiotto cross di Contessa per Di Michele che, di testa, spedisce la sfera di poco al lato.
L’Avellino fatica a creare gioco ed occasioni pericolose; non riesce ad impensierire la retroguardia amaranto. Al 37′ passaggio di Pisacane per Castaldo; l’ex Nocerina serve l’accorrente Arini che tenta il tiro da fuori area. La sfera si spegne sul fondo.
Primo tempo brutto ed avaro di emozioni. L’Avellino è quasi irriconoscibile. Povero di creatività ed inventiva, torna negli spogliatoi al 46′, sotto di un gol.

Secondo tempo: il tecnico biancoverde adopera la prima sostituzione. Gioca la carta Angiulli al posto di D’Angelo a centrocampo. La ripresa si apre al 11′ minuto di gioco. Candussio di Cervignano assegna un penalty ai lupi per un fallo di mano di Strasser su tiro di Angiulli. Dal dischetto Galabinov che sigla il pari.
La Reggina non ci sta e al 14′ ci prova con Sbaffo dalla distanza. La sfera termina sul fondo.
Lupi più concentrati nella ripresa e alla disperata ricerca del vantaggio. Si svegliano dal sonno Schiavon e compagni ed iniziano a realizzare che portare a casa l’intera posta in palio, non è un traguardo proprio irrealizzabile.
Al 30′, è Castaldo a far venire i brividi agli avversari. Il bomber di Giugliano sfrutta, di testa, un cross di Zappacosta dalla destra. La sfera si stampa all’incrocio dei pali e Zandrini compie il miracolo.
Due minuti dopo, l’ariete biancoverde calcia da fuori area. L’estremo difensore amaranto para in due tempi.
Al 44′ la dea bendata continua a non assistere super Gigi Castaldo. Cross di Bittante per il numero 10 biancoverde che, di testa, indirizza la sfera di poco al lato della porta difesa da Zandrini.
Continua, tuttavia, la scia positiva per l’Avellino. Un pari importante quello conquistato al “Granillo” di Reggio Calabria. Un punto prezioso che poteva valere il triplo, ma è il caso di dire: “va bene così!”(Anna@Vecchione)

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