Taccone: “Non saremo vittime sacrificali. Noi simili alla Juve”

0
96

Per la tifoseria è l’unico pensiero, per il presidente dell’Avellino, Walter Taccone non solo. La partita contro la Juve è attesissima. Ad Avellino solo per una serata si vivrà una atmosfera da serie A. Il presidente dell’Avellino Walter Taccone racconta ai microfoni di Tuttojuve.com le proprie sensazioni. Taccone ha fatto risorgere lo sport in provincia di Avellino ed è inutile negarlo il vero artefice della magnifica cavalcata della squadra irpina dalle serie minori fino alla Serie B. Di seguito l’intervista.
Presidente Taccone quali sono le sue sensazioni in vista della partita di Torino?
Andare a Torino dopo oltre 20 anni ci mette in grande fibrillazione, andiamo contro la squadra campione in carica e in forma strepitosa. Avrei preferito giocarla a gennaio, con tutta la nostra rosa a disposizione, i miei ragazzi in questo periodo hanno affrontato un tour de force non indifferente con una partita ogni tre giorni, anche la Juventus ha giocato con questa intensità ma con i giocatori a disposizione di Conte, loro possono permettersi un po’ di turnover. Ovviamente non andremo allo Stadium in veste di “vittime sacrificali”, schiereremo la formazione migliore. Dal punto di vista corale penso che siamo molto simili alla Juventus, i nostri atleti hanno grande fisicità e grinta agonistica come i bianconeri, è chiaro che la Juve dispone di una tecnica superiore alla nostra.

Cosa pensa del lavoro della Juventus come società?
Non devo scoprirlo io, la Juventus è una società i cui numeri parlano da soli: sono quelli che hanno vinto di più, lavorano da sempre con una grande compattezza a partire dal presidente in poi, la dirigenza è formata da uomini in perfetta armonia tra loro. Sul campo conoscendo molto bene Conte e il suo vice Alessio non mi sorprende l’ottimo lavoro della squadra. E’ sicuramente la società da prendere d’esempio come conduzione e infatti nel nostro piccolo ad Avellino ho attuato una politica simile: spese sensate, bilanci e pagamenti corretti, una programmazione senza spendere cifre abissali, tutto questo ci ha portato oggi ad essere quarti in classifica con un budget relativamente basso, a soli quattro punti dalla prima.

In qualità di presidente, quanto sono importanti per un club lo Stadio e il centro sportivo di proprietà?
Le due cose vanno di comune accordo. Noi abbiamo ristrutturato lo stadio di Avellino a nostre spese, ci siamo presi carico dell’onere, abbiamo speso soldi che speriamo di recuperare con una concessione per i prossimi anni. Lo stadio va usato oltre le partite, ha fatto benissimo la Juventus a legare allo Stadium tutta una serie di attività collaterali, sponsor, commercio, ecc… tutto questo porta ad una attività intensa per almeno 300 giorni all’anno. Entro il prossimo anno presenterò al comune di Avellino un mio progetto di questo tipo, una foresteria, altri campi da gioco per gli allenamenti di tutte le nostre formazioni (Prima Squadra, giovanili, pulcini), palestre, ecc. Il nostro stadio è in una posizione favorevole, nel cuore della città di Avellino, vicino al Palazzetto dello Sport e alla piscina, potrebbe quindi nascere un “Polo Sportivo” non indifferente.

Pensa che alcuni dei suoi giocatori potrebbero essere già pronti per una grande squadra di Serie A?
Io ritengo che alcuni giovani sicuramente siano già pronti.
Uno di questi ragazzi è Davide Zappacosta corteggiato da diverse società di Serie A. Al giocatore è legato un discorso di comproprietà con l’Atalanta, abbiamo rapporti splendidi con la società e il direttore Marino, per una situazione definitiva ne discuteremo insieme. Prima di qualsiasi altro percorso formativo, dovremo parlare insieme, poi si vedrà.
Un altro ragazzo che secondo me è già pronto è sicuramente Armando Izzo, difensore centrale in comproprietà con il Napoli. Ha grandi qualità fisiche e tecniche, messo vicino ad un altro centrale formerebbe una coppia da sogno. Non so perché il Napoli cerchi difensori in giro per il mondo quando ne ha uno forte già in casa, è un suggerimento amichevole per la società partenopea.
Il terzo è secondo me Luca Bittante, in comproprietà con la Fiorentina. Luca ha caratteristiche incredibili: ambidestro, può ricoprire il ruolo di centrale difensivo o esterno con la stessa intensità, ha grande corsa e credo che sia il più veloce della nostra rosa, a queste doti unisce una grande visione di gioco.
Questi tre ragazzi saranno sicuramente tre piacevoli sorprese nel panorama giovanile italiano del futuro.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here