CdS: “Nulli gli atti di Agenzia delle Entrate ed Equitalia”

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Avellino – “Un’importantissima sentenza del Consiglio di Stato (Cons. St. sent. n.545172013 del 18 novembre 2013) mette a rischio di illegittimità 767 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate con la conseguenza che potrebbero essere annullati gli atti firmati da tale personale privo di qualifica”. Così in una nota l’avvocato Antonio Della Porta. “I dirigenti dell’Agenzia delle Entrate (in gran parte) non sono dirigenti. La vicenda della promozioni per decreto di 767 dipendenti è approdata alla Corte Costituzionale dopo che il Consiglio di Stato ha rinviato alla Consulta il faldone per un pronunciamento. Se i supremi giudici decidessero che la promozione a dirigente per decreto è nulla ne deriverebbe che pure gli atti, come le cartelle esattoriali, firmate da questi signori sarebbero nulle. Nel frattempo tutti coloro che sono alle prese con cartelle esattoriali, rateizzazioni, varie istanze di Equitalia o anche di cartelle già pagate, possono formulare un istanza di accesso agli atti, da presentare all’agenzia delle entrate competente per verificare se il funzionario dell’agenzia dell’entrate che ha emanato gli atti, avesse titolo per fare ciò. Successivamente – conclude Della Porta – è necessario predisporre un ricorso da presentare alla Commissione tributaria per chiedere la nullità degli atti o quantomeno la sospensione, in attesa di un pronunciamento finale da parte della Corte Costituzionale. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.avvocatodellaporta.it”.

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