Avellino – Via Nappi, lumini al centro: Natale triste e senza luci

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Stanchi, delusi. I commercianti di via Nappi ad Avellino, come ormai di consuetudine passeranno il Natale al buio. La singolare protesta contro l’Amministrazione Comunale di Avellino, rea (ma anche in passato è successo) di non aver neanche messo un simbolo natalizio. La protesta è ancora più forte. I commercianti hanno acceso ben 200 lumini lungo la strada del centro storico. Il Natale è un pretesto per richiamare l’attenzione sull’intera zona. Negozi chiusi, poco appeal, mancanza di arredo urbano. E anche un nome nuovo, toponomasticamente parlando: da via Nappi si è passati a “Via dal comune chi non vuole bene al centro storico”. In ogni città che si rispetti, il centro storico è il punto qualificante di una amministrazione. Ma ad Avellino si va in altra direzione. Rino De Vinco, titolare di una agenzia di viaggi annuncia: “Serve un futuro per Avellino. Quello di questa sera non sarà un semplice episodio isolato. Abbiamo acceso i lumini per dare il via a una nuova stagione in cui ragionare insieme, con tutti i commercianti, i cittadini e l’amministrazione se vorrà dialogare, in maniera concreta e costruttiva. Serve sinergia per assicurare sviluppo alla città”. In modo corale i commercianti hanno affisso un volantino “Vogliamo che il centro storico sia il centro delle scelte politiche dell’amministrazione comunale, come avviene in tutte le altre città della Campania e d’Italia! Non vogliamo –chiariscono gli esercenti- l’elemosina dal Comune, non vogliamo le luminarie gratis. Ai cittadini avellinesi chiediamo solidarietà passeggiando per le nostre antiche vie, ritrovando la voglia di riscoprire le radici comuni”. Ma l’ironia su fb travalica, il presepe “artistico” che trova dimora ai piedi della fu dogana è il simbolo di un Natale che a via Nappi nessuno si sarebbe aspettato. Ma sognare una luce in più non costa nulla.

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