M5stelle:” Famiglietti e Giordano traggano conseguenze”

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Dopo la sentenza della Consulta che finalmente ha ristabilito la verità di cui avevamo bisogno rispetto allo strumento normativo che legittima la rappresentanza democratica nelle Istituzioni, sono stati resi noti oggi i nomi dei 148 parlamentari la cui elezione si configura con profili di incostituzionalità. Tra questi anche gli irpini Famiglietti e Giordano, che siamo certi, a questo punto, trarranno le dovute conseguenze con quell’onestà intellettuale che li contraddistingue. Cogliamo, tuttavia, l’occasione di consigliare a Famiglietti di tornare ad occuparsi a tempo pieno della comunità che lo ha eletto sindaco in maniera democratica e, soprattutto, legittima e di continuare a dedicarsi alle sorti del Pd in provincia di Avellino. Un partito che ha dato un’immagine di se per nulla edificante in tema di correntismi interni, di personalismi, di nasi turati, di rinnovamento di idee alle primarie. Ugualmente a Giordano suggeriamo di dare concreta applicazione al contenuto della sentenza anche se è la stessa Corte ad toglierlo dall’imbarazzo della scelta: l’unica elezione legittima per lui è quella avvenuta a maggio come consigliere comunale. Eviteremo di sottolineare che senza il premio di maggioranza attribuito dal Porcellum ai partiti, da ieri abusivi, il Movimento 5 Stelle avrebbe 30 senatori e 60 deputati in più perché quel che conta è il rispetto dei principi costituzionali calpestati da questo sistema di potere anche in materia elettorale. Dal 2007 stiamo denunciando questa situazione di illegittimità. Ora la Consulta ha messo una parola definitiva sulla necessità di ripristino della democraticità delle Istituzioni, della legalità e della corretta rappresentanza politica.

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