De Luca: “Credo in Renzi”. Cipriano: “Con sindaco nuova linfa”

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Si professa renziano ma non della prima ora. L’ex senatore Enzo De Luca, franceschiniamo ma ora convertitosi, avrà il compito di guidare la lista bloccata a sostegno alle primarie del sindaco di Firenze Matteo Renzi. “Se dico che sono renziano il primo a ribellarsi è proprio il sindaco. Già in passato dicevo che Renzi era una intuizione utile a smuovere il sistema stagnante politico. Ora abbiamo l’opportunità di stare tutti insieme, basta con le aree e le correnti. Ora non abbiamo alibi, con l’uscita di Silvio Berlusconi dobbiamo sforzarci a far crescere il Partito Democratico e fare uscire il Paese da questo empasse. Renzi può interpretare un modello di Partito Democratico che voglio e perciò in modo convinto lo sostengo. Se l’attuale Governo non fa una azione incisiva meglio ritornare al voto, ma fondamentale è cambiare prima la legge elettorale”. De Luca cita il consenso: “personalmente non ho mai avuto problemi, anzi da questo sistema elettorale bloccato io che ero il più votato alle primarie scorse tra tutti i candidati d’Italia ho subito un grave torto, non trovando una posizione utile per farmi eleggere”. Un velo di tristezza sul volto di Enzo De Luca che non demorde e vuole essere della partita anche per il futuro. Al suo fianco siedono i renziani, quelli si della prima ora, coloro che ci hanno creduto fin dalla nascita. Il deputato Luigi Famiglietti, Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano e infine Luca Cipriano, presidente dell’Istituzione Teatro Carlo Gesualdo. “Con Renzi c’è una occasione imperdibile di dare aria fresca al Paese – annuncia Cipriano – che può debellare le incrostazioni del ventennio berlusconiano. Renzi è l’uomo del fare: cresciuto tra la gente, ha fatto tutte le trafila nelle amministrazioni locali, un uomo che ha il polso della situazione drammatica dell’Italia e profondo conoscitore dei problemi. Non è il classico politico cresciuto dietro una scrivania e nelle stanze di partito. La sua idea è di dare un nuovo linguaggio e nuova linfa ad un partito che non va rinnovato solo con i volti. Il Paese ormai è asfittico, c’è bisogno di una scossa. Con Renzi si può ripartire per il bene dell’Italia”.

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