Patriciello: “Fondi europei, la sfida va giocata in anticipo”

0
113

“Fondi europei, una occasione da sfruttare”. Parte da questo messaggio la sfida dell’Ance che ha organizzato un convegno divulgativo sulle opportunità che provengono da Bruxelles. Ad assistere ai lavori, non solo imprenditori edili, ma anche sindaci di alcuni comuni che hanno ascoltato con attenzione le parole degli esperti. Ad introdurre i lavori il presidente dell’Ance Avellino Giuseppe Scognamillo che si è complimentato con i giovani dell’associazione per l’iniziativa intrapresa: “diamo loro il merito di questo incontro, è importante in questo momento di difficoltà economica partire in anticipo. La sfida va vinta solo capendo sia il sistema che le metodologie da affrontare e la giornata odierna sarà utile per conoscere con dovizia di particolari su quale linea muoversi”. Alfonso Palma in rappresentante dei giovani ha annunciato: “riteniamo doveroso comunicare ai nostri associati e a quanti sono presenti in sala le opportunità per il 2014/2020. In questo momento le imprese vivono delle difficoltà che sono sotto gli occhi di tutti e dobbiamo necessariamente superare le criticità. Nella scorsa annualità 2006/2013 sono stati utilizzati solo il 40% dei fondi, non possiamo ripetere lo stesso errore. Bisogna essere responsabili, l’edilizia sta cambiando modello per fare impresa e dobbiamo farci trovare pronti. E’ fondamentale creare un anello con tutti gli attori, imprese, classe politica e istituzioni, perché se non riparte il settore dei lavori pubblici, le aziende soffriranno ancora di più”. Molto più tecnica la relazione di Romain Bocognani: “le risorse sono inferiori del 7% rispetto alle precedenti. Ma ben 41 miliardi su 56 sono diretti alle regioni del Sud. C’è un ritardo di confronto tra Stato e Regione, sulle modalità di riparto dei fondi. L’utilizzo delle risorse va ripartito su 11 obiettivi tematici, ben il 12% è destinato alla mobilità sostenibile delle città. I Comuni devono farsi trovare pronti, le Regioni in breve tempo dovranno fare le scelte. E’ l’ora di tirare dai cassetti i progetti e bussare alla porta delle Regioni per anticipare le scelte che dovranno farsi in seguito. Altrimenti la strada per tutti sarà in salita. Un importante investimento sarà riservato anche all’edilizia scolastica e al settore idrogeologico. L’onorevole Aldo Patriciello infine ha illustrato le novità in materia. Siamo all’anno zero per il 2014/2020. Una sifda da giocarla in anticipo. Le opportunità ci sono e bisogna comunicarle al territorio. Questo il nostro compito Il Mezzogiorno cresce se vince la sfida della competitività. “Se vogliamo difendere la competitività del nostro Paese e della nostra Regione dobbiamo investire in ricerca. – ha detto l’On. Patriciello ai giovani dell’ANCE – Investire in ricerca per un Paese come l’Italia, che investe solo l’1,1 % del PIL in tale ambito, vuol dire portare in Europa progetti italiani che rispondano alle esigenze degli obiettivi UE. Dobbiamo puntare su alcune priorità di ricerca regionale, creando una sorta di ‘road map’ locale che permetta di individuare gli attori e gli obiettivi da portare avanti per mettere in piedi una strategia di anticipazione e non di inseguimento. Il futuro del centro-sud Italia è strettamente legato al rilancio di una cultura imprenditoriale affiancata alle nuove tecnologie, in grado di sviluppare, l’agricoltura di qualità, tipica e biologica, le piccole e medie imprese, soprattutto in relazione al know-how e ai marchi italiani, ed il turismo, soprattutto quello legato all’ambiente e alla cultura. Se le energie presenti saranno adeguatamente sollecitate, coordinate ed utilizzate; se si opererà con maggiore sinergia riducendo la frammentarietà degli interventi, potremo diventare protagonisti in Italia e in Europa. Numerose le opportunità da sfruttare. Horizon 2020, il nuovo programma quadro dedicato alla ricerca, rappresenta pertanto una sfida fondamentale per l’Europa dei prossimi anni per interpretare una nuova visione della ricerca e dell’innovazione in un contesto economico radicalmente mutato. Per la prima volta tale programma raggruppa l’insieme degli investimenti dell’UE per la ricerca e l’innovazione in un programma unico attraverso un insieme di norme omogeneo che mette maggiormente in rilievo le possibilità di tradurre il progresso scientifico in prodotti e servizi innovativi che offrano opportunità imprenditoriali e cambino in meglio la vita dei cittadini. Nel contempo riduce drasticamente le formalità burocratiche semplificando norme e procedure per attirare più ricercatori di punta e una gamma più ampia di imprese innovative. Horizon 2020 affronterà le sfide sociali, contribuendo a colmare il divario tra ricerca e mercato aiutando, ad esempio, imprese innovative a sviluppare le loro innovazioni tecnologiche in prodotti validi con un vero potenziale commerciale. La Commissione si impegnerà al massimo per aprire il programma a più partecipanti di tutta Europa, valutando l’opportunità di sinergie con i finanziamenti a titolo della politica di coesione dell’UE. Orizzonte 2020 individuerà potenziali centri di eccellenza nelle regioni meno sviluppate e offrirà loro consulenza e sostegno mentre i fondi strutturali dell’UE possono essere sfruttati per ammodernare infrastrutture e attrezzature. Consentirà altresì di promuovere la cooperazione internazionale al fine di rafforzare l’eccellenza e l’attrattività dell’UE nella ricerca, di dare risposte congiunte alle sfide globali e sostenere le politiche esterne dell’UE. Tanti altri i programmi comunitari da quelli dedicati all’energia, al centro della politica comunitaria, al programma COSME che sostiene le imprese che diversamente non avrebbero ottenuto credito dalle banche, al fondi FESR, per l’agricoltura”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here