Il progetto Caregiver fa tappa in Irpinia per “aiutare chi aiuta”

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Osservare,raccontare,riflettere,sono anche questi gli obiettivi del progetto itinerante Caregiver,che ha lo scopo di portare un sorriso e un sostegno laddove le preoccupazioni sono pane quotidiano per chi soffre. Gli operatori del progetto regionale Caregiver,fanno tappa in Irpinia con le loro lezioni di teoria e pratica” per aiutare chi aiuta”….o meglio per semplificare l’operato di chi si fa carico di un congiunto con malattia invalidante e non sa o sa poco,su come gestire i problemi conseguenti alle varie patologie.
Laboratori di formazione specifica,arteterapia,counseling individuale,gruppi di auto aiuto sono solo una fetta, delle attività offerte all’utenza ,che numerosa,frequenta i corsi nelle sedi rappresentative del progetto in quel di Atripalda (Av) e San Mango sul Calore(Av). Incontri che restituicono una fotografia di tutto ciò che ci circonda,ma che spesso ignoriamo,perchè non conosciamo .. “Il nostro intento è quello di esserci per esplorare le problematiche ed il vissuto del caregiver e dei loro pazienti,in ogni modo, essere utili a chi soffre e ha bisogno di spiegazioni e riferimenti-afferma la dott.ssa Amalia falzarano-della cooperativa sociale “Il Sorriso” -le comunità interessate ci hanno ospitato con grande calore,incentivando ancora di più il nostro operato”.conclude la coordinatrice del progetto caregiver. Cosa si intende per caregiver è la domada, spesso, ricorrente tra operatori e gente comune,ed è stando sul campo che ci si rende conto di quanto non sia un figura cosi lontana dal nostro quotidiano. Tenersi informati e confrontarsi con esperti o altri familiari, ci aiuta a capire meglio come poter gestire il nostro ruolo – afferma un caregiver di San mango sul calore-affrontare le sfide quotidiane con maggiore consapevolezza ci solleva”-conclude. Nel corso degli incontri, in ambedue le sedi irpine,si succedono, professionisti del settore sanitario e non solo,i laboratori sono un dibattito continuo su come poter gestire al meglio anche questioni pratiche ,scambio di esperienze tra caregiver. Tra le problematiche comuni a tutti i caregiver vi è l’eccessivo carico di compiti e responsabilità,poco tempo per sè stessi ,e tempo libero. “Le nostre intenzioni erano quelle di coinvolgere più persone ,o meglio caregiver possibili,e finora ci siamo riusciti.Siamo entrati in punta di piedi e la gente ci ha accolto con grande entuasiasmo,portando nelle nostre sedi di riferimento anche semplici curiosi” -afferma la sociologa del progetto Antonietta dello Russo- ci auguriamo di continuare su questa strada, a noi molto cara.

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