San Martino Valle Caudina, in Giunta approvati tre provvedimenti

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La politica come servizio di cittadinanza attiva, trasparenza,tutela dei cittadini questi gli obiettivi prioritari perseguiti dalla Giunta guidata da Pasquale Ricci, Sindaco del Comune di San Martino Valle Caudina. Nell’ultima seduta di Giunta sono stati adottati tre provvedimenti molto importanti che sottolineano la grande attenzione verso i cittadini e all’alto senso del dovere che ispira gli amministratori sammartinesi: il programma triennale per la trasparenza, la costituzione in giudizio contro l’aumento delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti imposto dalla Provincia di Avellino,e la richiesta di finanziamento per un’isola ecologica.
Il primo punto riguarda un obbligo di legge,ma era già uno dei punti focali del mandato elettorale della Giunta Ricci;l’Assessore al ramo, Claudio Pisaniello, sostiene”< Vogliamo far nascere la “casa di vetro” del Comune; siamo convinti che l’amministrazione deve essere aperta al libero accesso e a tutte le informazioni al servizio dei cittadini.
Il piano adottato prevede la pubblicazione nel sito web del Comune di tutta una serie di dati e informazioni, con la precipua finalità di definire le azioni, i tempi, le modalità da mettere in atto per raggiungere gli obiettivi, costruiti in relazione alle effettive esigenze dei cittadini, i quali, a loro volta, devono essere messi in grado di valutare come, quando, se e con quali risorse quegli stessi obiettivi finalizzati alla buona amministrazione dei servizi erogati, vengono raggiunti.
Per quanto riguarda la costituzione in giudizio contro la Provincia in materia di rifiuti sembra quasi un atto dovuto: di fatto si configura come mero atto unilaterale, impone un aumento delle tariffe dell’80% in media a tonnellata, e soprattutto in modo retroattivo per i tre anni precedenti; la Giunta sammartinese contesta con forza e impugna, costituendosi in giudizio, come già altri Comuni della Provincia di Avellino, il fatto che questo atto limita e sottrae ai Comuni la potestà e l’autonomia organizzativa; configura, prevedendo l’aumento al triennio precedente, un debito fuori bilancio; ignora quanto stabilito dal Piano Regionale della Gestione dei Rifiuti della Regione Campania; scarica sui cittadini costi fissi eccessivi e relega il ruolo di Sindaco ad un mero esattore di gabelle.
Il terzo riguarda, sempre in tema di rifiuti, il progetto esecutivo, già presentato nel 2008 e accantonato per mancanza di finanziamenti, di un’isola ecologica comunale. L’assessore delegato all’ambiente Mimmo Petecca sottolinea l’opportunità offerta dai fondi Por Fesr 2007-2013, colta già da numerosi altri comuni. Un progetto di isola ecologica poggia sulla convinzione che i rifiuti possono essere una risorsa se opportunamente trattati, non un problema.

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