Air: Siena, la bestia nera di Avellino

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I biancoverdi sono tornati martedì mattina in palestra. Doppia seduta, atletica e tecnica. Giovedì si gioca con una delle squadra più accreditate alla vittoria finale dello scudetto. La Montepaschi Siena. I toscani hanno cambiato tanto durante quest’estate. Sono andati via giocatori come Zukauskas, Chiagig, Nicola, Thomas, Hamilton, sostituiti da atleti di altrettanto valore. Nella città del palio sono approdati, l’estroso Forte, l’ex jesino Sato e McIntyre. Quest’ultimo lo scorso anno era a Reggio Emilia e detiene con la maglia degli emiliani il record dei tiri da tre 10/10 contro la Virtus Bologna. Si aspetta nel frattempo Lonny Baxter. L’americano si è reso protagonista quest’estate di una sparatoria a Washington dinanzi la Casa Bianca. Episodio che lo ha costretto a trascorrere qualche mese dietro le sbarre. Fortuna vuole che il pivot a stelle e strisce giungerà in Italia nella giornata di oggi e non giocherà quindi con Avellino. Questo turno infrasettimanale sarà anche la partita degli ex Rossetti e Pecile. Il primo è cresciuto nel settore giovanile di Siena, che ha lasciato però nel 2001. Più recente l’esperienza del playmaker della nazionale a Siena. Lo scorso anno Pecile faceva parte del roster della squadra dell’ex coach Recalcati, ma non è stato amore a prima vista. Il triestino aveva tanta concorrenza, ma nonostante ciò ha disputato una stagione positiva sia in campionato che in Eurolega. Con Pianigiani e con l’arrivo di qualche altro giocatore con qualità simili, Pecile non rientrava più nei piani societari. Domani sera farebbe di tutto per prendersi una rivincita e regalare una vittoria prestigiosa alla sua Scandone. Ma Siena è forte. Lo ha dimostrato in queste due partite di inizio stagione. Nella prima a Reggio Emilia, è venuto a galla tutto il potenziale offensivo. La scorsa domenica, contro Teramo, è riuscita a portare due punti a casa contro un avversario ostico. Dimostrando così di saper soffrire, di aver creato un gruppo e di poter contare sui suoi talenti. Il match contro gli abbruzzesi è stato risolto da una tripla di McIntyre, uno dei suoi campioni. Sulla carta il pronostico dice Siena, ma mai dare nulla per scontato. È vero che i biancoverde toscani sono la bestia nera di Avellino. L’ultima vittoria casalinga, peraltro la sola in sette anni di serie A, risale al 14 aprile 2001. Vittoria giunta dopo un supplementare grazie ad un canestro da due allo scadere del portoghese Sergio Ramos. Da allora la cabala ci ha voltato le spalle. Anzi, i senesi quando vengono Avellino caricano l’arsenale, sfornando prestazioni strepitose. Le tradizioni sono fatte anche per essere sfatate. Chissà se i ragazzi di Boniciolli riusciranno a sovvertire il pronostico. Per vincere contro i toscani sarà necessario fare canestro da fuori. A Livorno è mancato proprio questo. La precisione nel tiro dalla distanza. Si sono create conclusioni aperte con tanto spazio e piedi a terra, ma gli avellinesi non sono stati abili nel mettere la palla dentro. I dirigenti avellinesi hanno deciso di mettere sotto contratto Peter Lisicky, che darà una mano alla squadra irpina. L’atleta americano, dal passaporto slovacco, ha firmato un contratto a gettone in attesa del pieno recupero di Curry. (di Giovanni La Rosa)

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