Irisbus, un futuro nell’aria: sarà hub per costruzione dirigibili?

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Avellino – I dirigibili del futuro all’Irisbus. Potrebbe essere questa una delle proposte di reindustrializzazione che verranno portate, il prossimo 15 novembre, sul tavolo del Mise a Roma dove il Governo sta proseguendo nell’attività di scouting di potenziali investitori e nella verifica della loro attendibilità imprenditoriale per la reindustrializzazione della fabbrica della Valle Ufita. A tal proposito, sono già giunte al Ministero due manifestazioni di interesse da parte di aziende, italiane e straniere, impegnate nel settore degli autobus che verranno valutate e approfondite con le parti nel prossimo incontro di metà novembre.

Il nuovo e avveniristico progetto in campo sarebbe stato elaborato da un gruppo internazionale composto di dodici Enti – tra cui figurerebbe anche l’Università degli Studi di Modena e Reggio – con l’obiettivo ambizioso di rilanciare il ruolo e la funzione del vecchio dirigibile, ricostruendolo in chiave moderna. Secondo quanto appreso, la fabbrica di Flumeri sarebbe stata individuata quale hub per la costruzione di innovativi aeromobili, realizzati secondo soluzioni tecniche avanzate e nel pieno rispetto dell’ambiente. I nuovi mezzi di trasporto transaereo andrebbero ad essere impiegati nel caso di emergenze naturali e sanitarie, come incendi e catastrofi, che richiedono il trasporto di materiali da costruzione, prefabbricati, ospedali da campo e carichi eccezionali.

Ad esempio, a differenza dei mezzi usati sinora per le emergenze incendi, i nuovi dirigibili moderni potrebbero trasportare un carico di 200 tonnellate d’acqua alla volta, fermarsi in volo sulla verticale della zona incendiata, facendo precipitare una pioggia artificiale continua fino allo spegnimento del rogo. In più comporterebbe sia minori spese di costruzione (rispetto a un elicottero) che di esercizio.

Alla base del progetto vi sarebbe la possibilità di utilizzare l’idrogeno come vettore e, grazie all’energia fotovoltaica ottenibile dalla collocazione di pannelli solari sulla parte superiore del dirigibile, l’aeromobile raggiungerebbe anche il risultato di ottenere energia a costo zero senza emettere alcuna fonte inquinante.

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