Scadenze imminenti per il Comune, 10 milioni da saldare entro l’anno

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Sarà il Bilancio il nodo da sciogliere nel prossimo Consiglio comunale di Avellino.
L’esecutivo di Paolo Foti questa mattina si è riunito per valutare possibili soluzioni al rischio dissesto finanziario. Lo stato di salute della casse comunali è grave, ma non drammatico, ha più volte ribadito l’assessore Angelina Spagnuolo. Ma a quanto pare sull’Ente pesano 12 milioni di debito fuori bilancio ed incombono una serie di scadenze. Entro fine anno bisogna saldare la secondo rata del Mercatone, 2,5 milioni di euro da versare agli eredi Galasso come risarcimento per l’esproprio del suolo su cui fu edificata la struttura, a questi si uniscono 2,5 milioni di debiti accertati e un milione di spese legali. Ultimo in ordine di tempo il risarcimento agli eredi Sandulli, circa 5,5 milioni di euro alla cui condanna per il Comune di Avellino si è aggiunto il provvisionale.
Intanto lunedì mattina ci sarà la conferenza dei capigruppo per stabilire la data della prossima assise, che cadrà probabilmente tra giovedì e venerdì. Allo stesso tempo si terrà la riunione della Commissione Bilancio presieduta dal Alberto Bilotta che ha chiesto una convocazione straordianaria dell’organismo per una ricognizione chiara sullo situazione finanziaria del Comune. All’incontro sono stati convocati anche il sindaco Paolo Foti, l’assessore Spagnuolo, il dirigente finanze Marotta e tre membri del Collegio dei revisori dei conti Savino, Barretto, Pellegrino.
Dopo una ricognizione generale sui conti dell’Ente, alla quale sta lavorando l’assessore Spagnuolo, avanzano una serie di ipotesi: vendita dei beni comunali, tagli alla spesa, aumento dei tributi e delle aliquote massime.

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