Napoli – A pochi minuti dall’inizio della seduta del Consiglio Regionale della Campania, alcuni consiglieri regionali – tra cui l’irpina Rosetta D’Amelio (Pd) si sono incatenati al banco della presidenza all’interno dell’aula. Alla base del gesto eclatante, la volontà di denunciare, in maniera forte e decisa, il dramma della mancanza di risorse adeguate destinate alla riabilitazione per tutti coloro che nei fatti restano sospesi nel loro trattamento terapeutico. Queste le parole della D’Amelio: “E’ un gesto dedicato a tutti quei bambini diversamente abili ai quali sono stati sospesi i trattamenti terapeutici.
Un vero e proprio dramma scaturito dall’inadempienza dell’attuale Giunta regionale e di tutto il centrodestra campano, nonché dalla reticenza delle Istituzioni dinanzi a un problema del genere. E’ un modo, dunque, per testimoniare la nostra vicinanza a tutte quelle famiglie che stanno affrontando questo difficile momento causato dal blocco delle risorse, frutto della cosiddetta politica dei tagli illogici e indiscriminati. Spero si riavvii subito una rimodulazione dell’intero sistema tariffario che tuteli sia i lavoratori del comparto e che i malati”.
LA REPLICA – “Di tutto si può discutere, ma nelle sedi proprie: e senza mai dimenticare il ruolo istituzionale”. Lo dice il consigliere regionale Pdl Michele Schiano, presidente della V Commissione Sanità e Sicurezza Sociale. “Non sono contro le proteste, ma sono contro le sceneggiate come quelle accadute questa mattina in Aula Consiliare, cosa che peraltro ha anche impedito di iniziare all’ora stabilita il normale svolgimento del Consiglio. La Commissione che presiedo si è sempre mostrata disponibile a qualsivoglia confronto”.
