Tirri:”Atripalda, non ti dimentico. Che emozione la foto con Baresi”

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Da Il Biancoverde n.8 dell’11/10/2013

Da una sponda all’altra del calcio atripaldese con rinnovati stimoli e senza rimpianti. In estate Mario Tirri ha riconsegnato la fascia di capitano all’Atripalda, dopo aver capito che il suo lustro biancoverde era giunto al capolinea con la retrocessione dall’Eccellenza. Dall’altra parte del fiume Sabato c’era lo Sporting Atripalda ad attenderlo per un passaggio che ha fatto discutere, ma il 24enne difensore di Capo Castello non ci sta e spiega: “La delusione della retrocessione ha lasciato il segno in me e in tutto l’ambiente. Per quanto mi riguarda ho capito subito che i miei obiettivi non coincidevano con i programmi dell’Atripalda. E’ stata una scelta ponderata e molto serena, come quella di accettare successivamente il progetto dello Sporting. Con Ciro Tropeano è scattato subito un certo feeling. Non ci vedo nulla di male nel mio passaggio allo Sporting. Cammino a testa alta”. Sul calendario del torneo di Promozione, Tirri ha cerchiato in rosso la dodicesima giornata, quella del derby atripaldese. Affrontare il recente passato susciterà inevitabilmente forti emozioni: “Sicuramente ci sarà la giusta tensione emotiva – afferma il difensore che in questo inizio di stagione è anche andato a segno contro il Fontanarosa – anche se gran parte della società e della squadra è cambiata. Passare da capitano ad avversario fa un certo effetto. Sono rimasto molto affezionato all’ambiente, ma ovviamente in campo poi prevarrà lo spirito dell’agonismo e della competizione”. Nella sua nuova casa si trova a proprio agio: “Ho trovato un clima accogliente – afferma Tirri – Mi sento coinvolto nei programmi della società, che sono stati chiari e trasparenti sin dal primo momento. C’è tanto entusiasmo per il primo anno di Promozione. Finora in campo abbiamo risposto in maniera positiva. Il mister ci ha trasmesso fiducia e convinzione. Ci teniamo tutti a ripagarlo con i risultati”. 24 anni, ma già tante tappe inanellate nell’arco della propria vita calcistica. La più significativa, sistemata con cura nella bacheca dei ricordi, da giovanissimo: “Quando avevo 18 anni mi sono allenato per un po’ di tempo con la Primavera del Milan. Conservo una foto scattata in quei giorni con Franco Baresi. Per un tifoso rossonero come me è un bellissimo ricordo”. Ma la galleria dei ricordi legati al calcio comprende anche persone, diventate veri e propri punti di riferimento: “Come dirigente devo ringraziare Walter Iannaccone che nel 2008 mi restituì la voglia di giocare a calcio portandomi ad Atripalda. Tra gli allenatori ho apprezzato molto Cristoforo Barbato quando giocavo nel Montella. I compagni di squadra con i quali ho legato di più, invece, sono Fabio Carbone e Pasquale Oliva, che ritengo due padri calcistici”.

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