Sant’Angelo dei Lombardi – Domenica 22 ottobre a Sant’Angelo dei Lombardi presso il Castello degli Imperiale, la CGIL di Avellino, il Circolo ARCI Ribellarci, la Federazione provinciale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, hanno organizzato una giornata di solidarietà con il popolo palestinese e per la pace in Medio Oriente. Alle 17 ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica “Ti parlo di Palestina”, che il 18 e 19 ottobre sarà esposta anche al Carcere Borbonico di Avellino nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della fondazione della CGIL. Alle 18, inizierà una interessante discussione coordinata da Gennaro M. Imbriano (Segretario provinciale del PRC-SE) a cui interverranno: Enzo Parziale (Responsabile Ufficio Internazionale CGIL-Campania), Sergio Bassoli (CGIL – Responsabile nazionale Progetto Sviluppo), Luisa Morgantini (Eurodeputata PRC-SE, Presidente Commissione Sviluppo al Parlamento Europeo), Rosa D’Amelio (Assessora Politiche Sociali della Regione Campania). Concluderà la discussione l’on. Gennaro Migliore (Capogruppo alla Camera dei Deputati, Rifondazione Comunista – Sinistra Europea). Alle ore 21, avrà inizio uno spettacolo di solidarietà con giocoleria e artisti di strada. A seguire la musica popolare del noto gruppo Folska. Nel corso della serata saranno raccolti fondi per finanziare il progetto di cooperazione internazionale “La Torre del Fenicottero”, in cui era impegnato Angelo Frammartino, il giovane comunista assassinato nel mese di agosto a Gerusalemme. Il progetto di cooperazione internazionale Burj Al Laq Laq – La Torre del Fenicottero è una iniziativa di solidarietà, di ARCI e CGIL nazionale, con la popolazione civile palestinese e in particolare coi giovani di Gerusalemme. Nel corso degli ultimi due anni di Intifada si sono acuiti i disagi della società palestinese, dovuti all’isolamento forzato, alla conseguente mancanza di lavoro e alle prepotenze causate dall’occupazione israeliana. Il centro della “Torre del Fenicottero”, da sempre impegnato nella promozione dei diritti sociali e delle politiche giovanili a Gerusalemme Est, si trova all’interno della città vecchia, nel quartiere arabo, dove vivono molte famiglie povere ed alcune minoranze etniche. La scelta di aiutare Burj Al Laq Laq deriva dalla necessità di promuovere al più presto politiche attive di sostegno per i giovani e le minoranze svantaggiate nel contesto di Gerusalemme. Il terreno su cui si trova il centro è di proprietà di due importanti famiglie palestinesi ed è una delle superfici edificabili più grandi all’interno delle antiche mura, circa 15/20.000 metri quadrati, con una stupenda vista sulla Spianata delle Moschee e sul Monte degli Ulivi. I proprietari da tempo hanno dato in comodato questo terreno alle organizzazioni palestinesi perché ne facciano un utilizzo sociale e ricreativo. Sin dal 1991 gli israeliani hanno cercato di confiscare questa proprietà per costruire un nuovo insediamento di coloni ma la pronta reazione della gente del quartiere ha evitato l’ennesimo esproprio di terra ai palestinesi. Da allora il terreno è diventato oggetto di una intensa attività sociale indirizzata principalmente ai giovani, alle donne e ai disabili del quartiere. Così è nato il centro di Bourj Al Laq Laq – Torre del Fenicottero – cui fanno riferimento oltre 250 giovani e trovano assistenza circa 30 disabili mentali. Il clima di insicurezza dovuto al conflitto arabo israeliano è tangibile, anche per i bambini che vivono nelle case troppo affollate da famiglie numerose e negli stretti vicoli, pattugliati giorno e notte dall’esercito israeliano. Il programma del Centro ha compreso corsi di recupero scolastico per bambini con problemi di difficoltà o ritardo nell’apprendimento; acquisto di libri e giochi per il laboratorio di lettura rivolti ai bambini e alla fascia adolescenziale; formazione rivolta agli operatori del Centro e agli educatori della comunità; potenziamento della sezione di documentazione della biblioteca concepita per gli educatori; campi di lavoro per volontari internazionali. “L’augurio – dice Imbriano, segretario provinciale del PRC-Sinistra Europea – è che il nostro appello di solidarietà venga accolto dalle popolazioni e dagli amministratori locali dell’Irpinia, dando così un segnale di speranza e di pace, seppure piccolo, alla Palestina e al Medio Oriente che vivono oggi ore estremamente difficili. Angelo Frammartino diceva ‘bisogna imparare ad amare daccapo, a tornare ad amare, ogni giorno’. Iniziative come questa credo siano il modo migliore per onorare la memoria di Angelo, un giovane pacifista, un non-violento, uno di noi”.
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