Maglione mette in guardia i lupi: “Non sottovalutiamo le vespe”

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Per Francesco Maglione quella contro le ‘Vespe’ sarà una gara particolare. Una sfida che rievoca per lui tanti bei ricordi. Infatti, l’avvocato partenopeo ha mosso i suoi primi passi da dirigente calcistico proprio con la Juve Stabia dell’allora presidente Roberto Fiore: un incontro con il passato per il ‘costruttore’ della macchina irpina. A Castellammare ha lavorato per due anni dal 92 al 94. Conquistando prima una promozione dalla C2 alla C1 e poi i play-off l’anno successivo persi però contro la Salernitana di Sonzogni, dell’attuale Direttore Generale della formazione biancoverde Antonio Lo Schiavo. Una gara diversa dalle altre che lo metterà di fronte alla squadra che lo ha lanciato nel mondo del pallone. “Quella con lo Stabia per me è stata una esperienza molto importante. Lì ho mosso i miei primi passi nel mondo del calcio, ottenendo risultati importanti. Anche superiori a quelli preventivati all’inizio dell’anno. Un ricordo davvero piacevole come del resto quello che mi lega al presidente Fiore un personaggio che ha fatto bene nel mondo del calcio, ma di cui molti si sono dimenticati troppo facilmente”. L’ex dirigente del Giugliano non si fida della formazione allenata da Capuano:“Credo che sarà una partita molto combattuta, contro una formazione ben guidata e costruita bene. Una compagine, che come la nostra è stata sottovalutata molto prima dell’avvio della stagione. In attacco può disporre di due giocatori importanti, come Castaldo che ha rinunciato alla A per Castellammare e Caputo, un elemento di grande esperienza. A centrocampo può contare su un elemento come De Rosa che io ho avuto con me a Giugliano e posso dire che è un calciatore dalle grandissime qualità. Nel complesso sono un ottimo organico…ritengo di gran lunga superiore a quello della passata stagione”. Sarà una sfida ad alta tensione quella contro i gialloneri e il dirigente biancoverde questo lo sa: “Domenica sarà molto importante tenere i nervi ben saldi. Sarà una gara dal grande agonismo, speriamo di vincere e di poter continuare questa serie positiva”. Non vuole assolutamente sentire parlare di primato il responsabile dell’area tecnica biancoverde: “Non dobbiamo passare da un eccesso all’altro così facilmente. In pochi prima dell’avvio della stagione avrebbero scommesso su questo gruppo o dopo la sconfitta di Ravenna. Le cose adesso stanno andando bene, ma guai ad esaltarci. Restiamo con i piedi per terra”.
Dove può arrivare questa squadra?
“Sappiamo tutti che Avellino è una piazza importante. Io, l’allenatore i calciatori, siamo tutti consapevoli del blasone di questa maglia e cercheremo di dare il massimo per conquistare un posto nei play-off. I Pugliese, che hanno scelto me come tutti i componenti di questa ‘famiglia’, mirano a raggiungere gli spareggi. Ci sono riusciti al loro primo anno e vogliono ripetersi in questo campionato. Credo che questo sia il girone più difficile della C, dove ci sono tante squadre attrezzate che mirano ai piani alti della classifica. A Foggia abbiamo superato un esame importante. Ma per capire quali sono le nostre reali potenzialità dobbiamo aspettare la sfida contro la Salernitana, Soltanto dopo quella partita potremo dire che ruolo ricoprirà questa squadra in campionato”. Sul ritorno di Biancolino e sul suo utilizzo diplomaticamente afferma: “Il mio compito è quello di costruire la squadra. Non entro in questioni tecniche”. Mister Galderisi intanto potrà tirare un sospiro di sollievo. Il trainer irpino recupera Ametrano, Di Cecco e Moretti. (di Sabino Giannattasio)

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