VD-FT/Guidato e Capone siglano il Protocollo di Legalità

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La certezza e la trasparenza degli assetti giuridici, economici e finanziari delle imprese a tutela della legalità. E’ questa la mission del Protocollo di legalità siglato tra la Prefettura e la Camera di Commercio di Avellino.
Il Prefetto, Umberto Guidato e il Presidente della Camera di Commercio, Costantino Capone, hanno illustrato gli strumenti che da qui in avanti saranno adottati per prevenire le infiltrazione criminali nel sistema economico e diffondere concretamente la cultura della legalità nel territorio. Le azioni a supporto di questa strategia saranno l’istituzione di uno sportello per la legalità e l’utilizzo da parte delle Forze dell’Ordine di strumenti informatici all’avanguardia che permettono l’accesso immediato ai Registri di Impresa.

“Il protocollo di legalità si pone come strumento per rafforzare la collaborazione con la Camera di Commercio, la Procura e le Forze dell’Ordine – spiega il Prefetto – e per prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità in campo economico. Inoltre, con l’accordo di oggi si intende consentire alle Forze di Polizia l’accesso ai sistemi informativi, strumenti molto avanzati di informazione e monitoraggio che contengono i dati presenti nel registro delle imprese”.

“Il protocollo – aggiunge Capone – è l’esempio di dove vogliamo andare, un primo passo verso una rete di collaborazione forte tra Istituzioni politiche, imprese e cittadini. Oggi, qui è presente l’economia reale e il mondo delle Istituzioni di questo territorio che hanno il dovere di attuare con azioni decisive la cultura della legalità”.
“Lo sportello della Legalità – spiega Capone – sarà gestito in collaborazione con Libera. Si tratta di un punto di ascolto per le vittime, anche solo potenziali di usura, che vuole essere anche di orientamento sia per l’accesso agevolato al credito, sia per eventuali denunce del fenomeno. Si tratta di un’opportunità per Prefettura, Procura e Forze dell’Ordine di accedere alle banche dati del sistema camerale e di utilizzare tutti gli strumenti alternativi di consultazione e di navigazione visuale dedicati”.

Il documento sottoscritto oggi riveste un ruolo guida all’interno di tutto il territorio regionale, in quanto è il primo in Campania ed è finalizzato ad una più stretta collaborazione nel contrasto alla criminalità economica che, come spiega il Procuratore Rosario Cantelmo, può mettere a serio rischio la vita democratica di questo Paese. “Il momento impone delle strategie per preservare il territorio – esordisce il Procuratore – Nell’occuparmi della zona del Vesuviano ho avuto modo di vedere come i clan hanno messo in piedi un’autentica attività organizzata in maniera imprenditoriale, operativa 24 ore al giorno con un fatturato settimanale altissimo. Il concetto di camorra che esisteva una volta non c’è più, ci sono i figli dei figli, che hanno studiato nelle migliori università che non hanno più bisogno di ammazzare perché hanno la capacità economica di corrompere, inserendo ai massimi vertici istituzionali ed economici i propri rappresentanti. In questo quadro un’iniziativa come questa è da lodare ed è fondamentale”.

Guarda l’intervista al Prefetto Guidato

Guarda l’intervista al Presidente Capone

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