La Comunità vallatese ha seguito con molto interesse il convegno sul tema: “STORIA DEI DEMANI CIVICI: DAL CATASTO ONCIARIO DEL 1753 AD OGGI … FATTI E MISFATTI” organizzato dal comitato cittadino “VORIA”. I relatori Avv Vito Nicola Cicchetti e Ing. Valeriano Monaco hanno ricostruito l’iter storico legislativo degli usi civici partendo dalla origini del patrimonio demaniale del Comune di Vallata che trae origine dal: Demanio Universale, Demanio ex Feudale e Demanio Ecclesiastico passando quindi all’illustrazione degli atti dispositivi: Real Dispaccio del 02.10.1805, Commissione Feudale del 19.05.1809, Ordinanza Giampaolo del 25.10.1810, Istrumento per Notar Crincoli del 25.12.1811, Ordinanze Prefetto del 05.10.1888 e del 08.10.1888 e le Verifiche sui demani in ottemperanza alle disposizioni di cui al R.D.L. 751/1924 e s.m.i. svoltesi nel periodo temporale che va dal 1925 al 1940. Dai documenti e notizie, che il comitato VORIA ha acquisito presso l’Archivio di Stato, risulta che il demanio di Vallata, come quotizzato nel 1924, assomma a ha 1251.23.19 per un canone annuo totale (al 1924) di £. 14.970,11. Il Comune di Vallata all’epoca, ottemperando a quanto previsto e disposto dall’art. 3 L. 1766/1927 (legge di conversione del R.D. 22.05.1924 n. 571), ha accertato gli usi civici approvando con Delibera del Consiglio Comunale del 11 settembre 1924 l’elenco dei beni demaniali di uso civico risultanti dalla relazione del 16 luglio 1928 a firma del Vice Sindaco Del Campo. Il comune di Vallata ha poi con delibere dal 1957 al 1970 approvato e adeguato i ruoli relativi ai canoni dovuti dai livellari. Il comitato ritiene sulla scorta degli atti e delle leggi da ultimo la c.d. “Legge Galasso” che indica“di interesse paesaggistico” e come tali sottoposti alla disciplina del vincolo “le aree assegnate alle Università Agrarie e le zone gravate da usi civici” la sussistenza degli “usi civici” e conseguentemente l’impossibilità che sugli stessi possano essere disposti atti di espropriazione e decreti di pubblica utilità (anche della p.a.) in assenza di atti di sdemanializzazione di esclusiva competenza del Commissario agli Usi Civici . Interesse e attenzione della platea anche alla proiezione delle mappe e documenti dell’epoca dell’epoca. Alle relazioni è seguito un interessante dibattito che ha registrato tra gli altri l’intervento del consigliere Francesco Quaglia (maggioranza) e dell’Avv. Antonio Crincoli (minoranza). Il Comitato VORIA ha ringraziato i presenti preannunciando che continuerà ad illustrare le sue attività nell’interesse dei Vallatesi e a difesa del territorio.
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