Avellino – “Il lavoro nero in agricoltura sembra ormai purtroppo essere diventato la norma, la stessa Istat rivela che il giro di affari del lavoro nero in agricoltura rappresenta ormai quasi il 40% del PIL agricolo e che supera i 10 miliardi di euro”. E’ la nota di Imbriano segretario provinciale di Rc. “Il 78% delle 75234 aziende controllate nello scorso 2004 è risultato a vario titolo irregolare. Il disastro di legalità in agricoltura mostra inequivocabilmente l’infondatezza dell’equazione maggior flessibilità uguale riduzione del lavoro nero. In agricoltura c’è il massimo della flessibilità e precarietà con il 90% degli occupati a tempo determinato e contemporaneamente il massimo del lavoro nero fino allo schiavismo. E questo accade anche in Irpinia, dove accanto ai furbi ci sono anche piccoli imprenditori onesti che hanno fatto domanda di assunzione per lavoratori migranti che però non riescono ad ottenere il permesso di soggiorno. Nella nostra Provincia sono state centinaia e centinaia le richieste di assunzione di manodopera “extracomunitaria”, attraverso l’accesso alle quote previste dalla Bossi-Fini, che attendono ancora una risposta dallo Sportello Unico Immigrazione dopo mesi e mesi di attesa. Così si alimenta ulteriormente il lavoro nero e irregolare, l’evasione contributiva e fiscale, lo sfruttamento dei migranti clandestini. Ora finalmente, anche grazie all’impegno di Rifondazione, il Ministro Amato ha dichiarato che entro dicembre saranno esaminate le 520 mila domande di permesso di soggiorno per lavoro previste dal decreto flussi e che tutte quelle regolari verranno accolte. È evidente inoltre che occorre rivedere profondamente il sistema delle quote. Il Governo si deve attivare da subito, oltre che in materia di ripristino della legalità, ad emanare provvedimenti in totale controtendenza di fronte al passato a partire dal superamento della Legge Bossi–Fini, vera e propria fabbrica di clandestini da consegnare ai mercanti di schiavi. Su questo, in Irpinia, c’è bisogno anche di maggiori controlli da parte delle Istituzioni. Da questo punto di vista è davvero positiva la proposta a cui sta lavorando il Ministro Ferrero per introdurre una norma che consenta il rilascio del permesso di soggiorno ai migranti che denunciano il lavoro nero”.
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