Summonte – “Il ruolo della filiera enogastronomica nell’economia del territorio”: questo il tema del confronto che si svolgerà domani (sabato 21 settembre), alle ore 17.30, nell’ambito di “Sentieri Mediterranei”, presso la Sala conferenze della Torre Angioina di Summonte, alla presenza del sindaco di Summonte Pasquale Giuditta, del responsabile culturale di “Sentieri Mediterranei”, Padre Andrea Cardin, del coordinatore del Gal Partenio Maurizio Reveruzzi, del presidente del Gal Partenio Luca Beatrice, di Antonella Monaco dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli, Luca Branca dello Stapa Cepica di Avellino, del Commissario straordinario della Provincia di Avellino, Raffaele Coppola, e del direttore dello Stapa Cepica di Avellino, Alfonso Tartaglia.
Un confronto importante su una tematica di grande rilievo per la provincia di Avellino, che sulla filiera enogastronomica può contare per la pianificazione del proprio futuro. Per l’occasione lo Stapa Cepica di Avellino presenterà i vini delle micro vinificazioni Coda di Volpe Rossa e Aglianico Lasco e il volume “Vitigni Storici d’Irpinia”.
Intanto quest’oggi (venerdì 20 settembre) altro importante appuntamento promosso dal Gal Partenio a Summonte, nell’ambito di “Sentieri Mediterranei”: alle ore 16.30, presso la Torre Angioina di Summonte, si terrà il convegno “Fermata qualità: i borghi come occasione di sviluppo”. Interverranno Maurizio Reveruzzi, coordinatore del Gal Partenio, Pasquale Giuditta, sindaco di Summonte, Marella Santangelo, docente di progettazione architettonica e urbana presso l’Università “Federico II”, Paolo Giardiello, docente di allestimento e architettura degli interni della “Federico II”, Fulvio Fraternali, presidente dell’Ordine degli Architetti di Avellino, e Luca Beatrice, presidente del Gal Partenio.
Sarà l’occasione per fare il punto della situazione sullo studio di fattibilità per la formulazione di indirizzi progettuali di recupero e adeguamento funzionale del patrimonio architettonico, soprattutto in chiave turistica ma anche per restituire ai comuni e alla cittadinanza beni riqualificati e rifunzionalizzati, nonché per tracciare gli obiettivi per il prossimo futuro per il progetto che vuol essere una vera e propria rivitalizzazione dei borghi, con la costruzione di una rete territoriale che abbia come fulcro la cittadinanza e la sostenibilità. Il modello di studio per lo sviluppo locale sostenibile di nuova generazione che si sta sviluppando attraverso il progetto ”Fermata Qualità” si caratterizza per la sua capacità di promuovere la rigenerazione paesaggistica, ambientale, economica, sociale e culturale dei borghi, anche attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati.
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