Dal numero 4 de “Il Biancoverde” del 13/09/2013
“Alzi la mano chi avrebbe immaginato di vedere l’Avellino sul tetto del campionato dopo tre giornate” – a dichiararlo il giornalista di Lunasport Massimo Ieppariello -. Il primato, in condominio con l’Empoli, fa sognare i tifosi ma non cambia gli obiettivi di società, allenatore e squadra che sono consapevoli che il cammino verso la salvezza è ancora lungo e difficile. Ma è giusto godere per questo primo posto – continua – che è sorprendente e premia la cattiveria, la ferocia agonistica e la voglia di lottare del gruppo biancoverde. L’Avellino non ruba certamente l’occhio per spettacolo e giocate sopraffine (c’è anche la zavorra del terreno di gioco del “Partenio – Lombardi”), non ha qualità elevata ma è concreto, determinato e cinico come poche squadre. Fattori determinanti che devono rappresentare la pietra angolare su cui costruire il palazzo della salvezza. Così si spiegano i sette punti conquistati nelle prime tre giornate, che hanno lanciato i lupi in vetta”. Ora Rastelli ed i suoi ragazzi guardano tutti dall’alto verso il basso ma non si montano la testa: “La partenza sprint ha, senza dubbio, esaltato il popolo biancoverde che, memore degli ultimi campionati cadetti, temeva l’impatto con la Serie B, ma adesso si sta infiammando sempre di più perché sta ammirando la capacità di soffrire, la disponibilità e le generosità della truppa irpina, che non molla mai di un centimetro. La conferma – ammette il giornalista avellinese – è arrivata anche dalla difficile partita con la Ternana, decisa dal guizzo di Castaldo che si sta confermando boomber di razza ed uomo–chiave per l’Avellino, anche in Serie B. Attorno alla prodezza del suo migliore attaccante, la squadra biancoverde ha saputo costruire e poi blindare la seconda vittoria a domicilio anche con un pizzico di fortuna (vedi il palo di Alfageme dopo il tocco con le punta delle dita di Terracciano), che non guasta mai – ironizza -. Castaldo rappresenta una solida certezza per Rastelli, che si gode poi il dinamismo di Arini e sta apprezzando la personalità di Izzo e Pisacane, senza dimenticare il salto di qualità di “pendolino” Zappacosta, convocato con l’Under 21. In mezzo a tante note liete, non si può trascurare l’evidenza che Togni è ancora in ritardo di condizione e si dovrà poi aspettare il migliore Abero, che non è sicuramente il ragazzotto spaesato, che ha vagato sul binario sinistro di centrocampo contro la Ternana. Come ci aspettiamo i primi acuti di Soncin e Galabinov”. “Il tempo è dalla loro parte – conclude Massimo Ieppariello – perché la crescita di questi giocatori ed, in generale, i progressi della squadra passeranno attraverso il lavoro costante sul campo e la capacità di non smarrire l’umiltà, che sta mascherando alcuni limiti nell’organico. Quell’umiltà che dovrà accompagnare l’Avellino nella prossima tappa a Lanciano contro gli abruzzesi degli ex Di Cecco, Vastola e Thiam, galvanizzati dal blitz di Cesena”.
