Calcio – Foggia–Avellino… l’attesa sta per finire

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E’ tutto pronto… o quasi per il big match contro il Foggia, il count-down per il posticipo della sesta giornata di campionato sta per terminare. L’Avellino prepara con meticolosità la difficile sfida contro i Satanelli, alla gara che potrebbe consacrare i biancoverdi tra le grandi del campionato. Si respira un aria serena in Via Zoccolari, la squadra è tranquilla consapevole di poter calare il poker. Al Partenio, si è rivisto anche il patron Massimo Pugliese che nonostante la ventilata volontà di cedere la società mostra qualche segnale di riavvicinamento verso i suoi ragazzi. Buone notizie per Galderisi che ha recuperato Bacis e Biancolino, ritorni importanti per lui, che potrà contare su altri due elementi di esperienza. Entrambi andranno in panchina. Una doppia novità, che permetterà all’allenatore salernitano di poter disporre di tutti gli elementi a propria disposizione. Non cambia il tecnico ex Sambendettese che contro il ‘Gigante’ rossonero proporrà ancora una volta il 4-2-3-1. Si affida agli stessi undici che nelle ultime tre gare hanno conquistato nove punti. Si affida ancora ad Evacuo, supportato da Grieco, in cui ripongono molte speranze il condottiero irpino e tifosi biancoverdi pronti ad accorrere in massa alla volta di Foggia. Al numero dieci napoletano il compito di mandare in bambola la retroguardia foggiana. Quasi 500 i biglietti venduti in vista, di una gara poco adatta ai deboli di cuore. Pronti a supportare Moretti e compagni nella sfida della verità. Pronti a far sentire ancora una volta tutto il loro amore verso questi colori. L’Avellino dopo aver abbattuto l’altra corazzata Perugia intende continuare a sognare. Dimostrare di poter essere fino alla fine protagonista. Di essere tra le ‘sette’ sorelle elencate da Maglione. Sarà una sfida difficile, una gara da gli equilibri ‘sottili’. Da un lato il migliore attacco del girone. Grieco e Evacuo: 10 goal in due, dall’altro un ‘muro’ composto da D’Alterio-Zanetti-Ignoffo e Zaccanti: 2 goal subiti fino a questo momento. La velocità delle ‘bocche di fuoco’ irpine contro la solidità del pacchetto arretro foggiano. Seconda e terza della classe, una di fronte all’altra per darsi battaglia fino all’ultimo secondo. “Sarà molto dura.–afferma Giuseppe Galderisi- Capisco il grande entusiasmo che c’è per le buone cose che stiamo facendo, ma non dobbiamo esaltarci. Andremo ad affrontare una buona squadra, una formazione costruita per ottenere il successo finale. Una squadra che ha delle ottime individualità. Se vogliamo fare bene e provare ad ottenere qualcosa, dobbiamo scendere in campo con la massima umiltà, con quella caratteristica che fino a questo momento ha contrassegnato il nostro campionato. Soltanto in questo modo potremo evitare di tornare da Foggia a mani vuote. Io ho avuto modo di vedere la squadra di Cuoghi e credo che nel complesso è un ottimo organico. Ha dei giocatori avanti come Mounard, Salgado e Dall’Acqua che sono un lusso per questa categoria, come del resto è una formazione molto solida in difesa. Nessun timore, ma grande rispetto per una squadra che è partita con i favori del pronostico”. Una sfida di altra categoria: “Sicuramente. Si affrontano due grandi squadre. Due realtà calcistiche importanti. Ritengo che sarà una bella gara, ma non penso che possa essere decisiva per le sorti del campionato”. La chiave per scardinare il reparto arretrato del Foggia: “Dovremo attaccare gli spazi e giocare in velocità. Credo che se ci riusciremo potremo metterli in difficoltà. Abbiamo i giocatori adatti per farlo: Tufano –Grieco e Porcari, potranno essere determinanti tra le due linee”. Vi aspetterà sicuramente un ambiente caldo: “Lo Zaccheria è come il Partenio. Troveremo una tifoseria che sosterrà la propria squadra fino alla fine. Credo che sarà uno bello spettacolo anche sugli spalti. Speriamo che anche i nostri tifosi siano tanti. Noi abbiamo bisogno del nostro pubblico, abbiamo bisogno della loro carica, sono convinto che non ci faranno mancare il loro apporto come hanno sempre fatto in questo campionato”. Sul Bacis e Biancolino che sono tornati regolarmente in gruppo: “Andranno in panchina. Sono contento di poter contare su tutti i calciatori in organico. Anche se adesso, sarà molto più dura fare delle scelte. Ma sono contento di avere questo problema e non altri. Tutti sono importanti in questa squadra, quindi, chiunque starà fuori per questo incontro non se la dovrà prendere. Siamo una famiglia composta da venticinque elementi e tutti sono utili per la nostra causa”. L’Avellino giocherà conoscendo i risultati delle altre squadre: “Giocare in posticipo a me non piace, ma credo che sapere cosa abbiano fatto le altre squadre non influenzi la prestazione dei miei ragazzi”. Nel Foggia non ci sarà l’ex salernitano Princivalli che ha rimediato una forte botta alla caviglia. Il centrocampista. L’assenza dell’esperto calciatore potrebbe spingere Cuoghi a riproporre il modulo 4-2-3-1 con Giordano e Cardinale a centrocampo. Con il trio SalgadoMoundardChiaretti alle spalle della ‘Torre’ Dall’Acqua. Tra i pali ci sarà Marruocco, mentre in difesa da destra verso sinistra agiranno D’Alterio-Zanetti.-Ignoffo e Zaccanti. Sugli spalti si prevede il pubblico delle grandi occasioni. Con 15.000 spettatori a trascinare i padroni di casa. Ma la piccola macchia biancoverde nel mare rossonero è pronta a farsi sentire. (Di Sabino Giannattasio)

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