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Avellino – Nella due giorni di dibattito avellinese promossa dal deputato irpino dell’UdC Giuseppe De Mita arriva a sorpresa anche l’ex premier Mario Monti. Il leader di Scelta Civica, soffermandosi con i cronisti, ha riferito: “I rapporti tra Udc e Scelta Civica sono strutturati e buoni. Tutti gli eletti delle due entità politiche fanno parte di un gruppo unico sia al Senato che alla Camera; hanno tutti firmato al momento della candidatura un impegno a battersi per la piena realizzazione del programma contenuto nell’agenda Monti”.
Nonostante queste dichiarazioni, inaspettatamente il Professore si è reso protagonista di un botta e risposta con l’on. Pierferdinando Casini. “Rispetto ad una prima fase di innamoramento devo dire che adesso mi trovo a disagio proprio con l’Udc”. A quanto pare Monti si è sentito tradito dalle dichiarazione rilasciate dal segretario nazionale Udc, Lorenzo Cesa che in un Ansa del 12 agosto aveva dichiarato: “Andrea Romano pone oggi una questione di grande verità: Udc e Scelta Civica sono fianco a fianco nello stesso gruppo politico alla Camera. Ma: cui prodest? Che ci stanno a fare Udc e Scelta Civica assieme? C’è una visione comune delle cose? C’è un progetto politico che li vede uniti ad esempio in battaglie a favore delle famiglie numerose, della vita, dei valori cristiani? Non proprio. E dunque: viva la sincerità. Scelta Civica avrebbe il dovere politico di fare chiarezza al proprio interno e di scegliere una volta per tutte da che parte vuole stare. Altrimenti per loro c’è solo il rischio di finire nella irrilevanza politica”.
Per rispondere a queste dichiarazioni il leader dei Scelta Civica ha scelto proprio il palco dell’hotel de la ville, approfittando della presenza del Presidente dello Scudo Crociato: “Vorrei dare un chiaro messaggio a chi si sente a disagio: chi vuole abbandonare il gruppo unitario alla Camera si senta libero da questo impegno, chi invece non ritiene più interessante l’esperienza Udc e volesse formalizzare l’entrata in Scelta Civica, la porta è aperta. Alla luce di ciò, non ha in questo caso senso pensare alla fusione dei due partiti”.
Immediata la replica di Casini: “Non ho compreso la logica dell’intervento. Se vogliamo prendere l’elenco delle dichiarazioni vorrei ricordare che Cesa risponde a Romano, ma il senso del convegno era sforzarsi di guardare oltre e non aprire il capitolo delle recriminazioni. Abbassiamo il tasso di litigiosità interna e superiamo le sfide reciproche di bassa lega, perché ciascuno di noi deve capire che siamo chiamati ad andare oltre queste esperienze politiche insufficienti rispetto alle emergenze che abbiamo di fronte”
(di seguito l’intervista a Mario Monti)
Redazione Irpinia
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